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Grazia Longo / ROMAÈ più minuta di come appare in fotografia ed è ancora più piccola avvolta dall'abbraccio del padre che la protegge all'ingresso del portone di casa. Alessia Piperno, la travel blogger romana di 30 anni liberata ieri mattina dopo 45 giorni di detenzione nel carcere di Evin a Teheran, rientra nella sua abitazione ai Colli Albani alle 18 e 20 di ieri. Poco più di un'ora prima era atterrata all'aeroporto militare di Ciampino a bordo di un Falcon 900, lontano da telecamere e fotografi.«Sono stati 45 giorni duri, poi questa mattina la sorpresa. Ho trascorso la mia detenzione in una cella con sei persone, è stato difficile ma non sono stata maltrattata» le sue prime parole al sindaco di Roma Gualtieri che l'ha accolta all'aeroporto insieme alla premier Giorgia Meloni. «Sto bene, sono emozionata e commossa» ha proseguito. Il sindaco l'ha invitata in Campidoglio e lei ha risposto sorridendo: «Verrò volentieri, non vedo l'ora di essere nelle stanze del Comune». Arrestata il 28 settembre, giorno del suo compleanno, durante l'esplosione delle proteste scoppiate dopo la morte in carcere di Mahsa Amini, sorpresa con il velo scostato, Alessia è stata scarcerata grazie all'impegno delle autorità italiane svolto lungo un "doppio canale", quello diplomatico e quello dell'Intelligence.Accanto alla giovane, pantaloni scuri e felpa blu elettrico con cappuccio, ci sono sempre il papà Alberto, titolare di una libreria, la mamma Manuela e il fratello David che di lei aveva detto: «Non è un'attivista, è solo una giramondo». Mentre ieri il padre ha brevemente commentato: «Siamo felici, finalmente l'incubo è finito».È stata la presidente del Consiglio in persona ad informarlo, ieri mattina al telefono, della scarcerazione della figlia. Poi l'annuncio ai giornalisti durante le dichiarazioni dopo l'incontro a Palazzo Chigi con il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg. «Il segretario generale mi perdonerà se faccio una cosa irrituale - ha detto Meloni -. Come avrete saputo Alessia Piperno sta tornando a casa. Volevo ringraziare i nostri servizi di Intelligence, il sottosegretario Mantovano, e il ministero degli Esteri per il lavoro straordinario, silenzioso per riportare a casa questa ragazza». «I'm sorry», ha chiosato rivolgendosi a Stoltenberg.E il ministro degli Esteri Antonio Tajani aggiunge: «Alessia Piperno è stata liberata grazie all'intenso lavoro della diplomazia italiana, ringrazio tutti coloro che si sono impegnati per risolvere questo caso. È una bella notizia per tutti. Ho avuto un colloquio mercoledì pomeriggio con il ministro degli Esteri iraniano. Ne ho avuto un altro questa mattina. Per le notizie che abbiamo Alessia non ha subito violenze di alcun tipo. Sta bene e finalmente rientra a casa dai suoi genitori che ho incontrato nei giorni scorsi. Abbiamo seguito passo passo la vicenda e siamo riusciti ad ottenere un buon risultato. Abbiamo lavorato intensamente e siamo riusciti a portarla a casa». Ruth Dureghello presidente della Comunità ebraica di Roma (cui appartiene la famiglia Piperno) esprime la sua felicità: «Una splendida notizia. Bisogna elogiare soprattutto il lavoro instancabile e silenzioso della nostra diplomazia che si conferma sempre efficace e di alto livello». Intorno alla famiglia della trentenne si è stretto un intero quartiere. Colli Albani, area sud est della capitale, le strade in cui è cresciuta Alessia Piperno, la notizia della sua liberazione si è diffusa in pochissimi minuti. «Dire che siamo felici è poco, il quartiere ha vissuto questi mesi con angoscia: ora vogliamo solo riabbracciarla». Tanti anche i messaggi degli amici su Instagram: «Rilasciata. Ti aspettiamo Ale». Il presidente del Senato, Ignazio La Russa, sottolinea la sua «gioia» per quanto accaduto. Per il ministro della Difesa, Guido Crosetto, si tratta di «una bellissima notizia che tutta l'Italia attendeva con fiducia, frutto di un intenso lavoro diplomatico». Il segretario Pd Enrico Letta scrive su Twitter: «Che bella notizia. Grazie a tutti coloro che hanno contribuito alla liberazione ». Sempre su Twitter il presidente M5S Giuseppe Conte afferma: «Felici del ritorno in Italia per riabbracciare famiglia e amici, dopo settimane di detenzione in Iran. Grazie a chi ha lavorato in silenzio per arrivare al lieto esito di questa vicenda». Secondo il leader di Sinistra Italiana, Nicola Fratoianni, il rilascio della trentenne è «una notizia positiva per i numerosi reclusi in Iran per la repressione del regime». --© RIPRODUZIONE RISERVATA