Sostenibilità, il Bo è primo in Italia «È la nostra sfida per il futuro»

Roberto RafaschieriUn ateneo tra i più sostenibili al mondo, il più all'avanguardia in Italia. A decretare un nuovo primato per l'Università è la classifica Quacquarelli Symonds per la sostenibilità, realizzata quest'anno per la prima volta dall'importante società britannica. Il Bo si posiziona al 61esimo posto assoluto in una classifica che considera sia l'impatto ambientale che quello sociale di 700 atenei nel mondo, all'ottavo posto tra le università dell'Unione europea, e al primo posto a livello nazionale. «Un ottimo risultato che ci rende orgogliosi», ha detto la rettrice Daniela Mapelli. «Perseguire obiettivi di sostenibilità sociale, ambientale ed economica è obiettivo fondamentale per consolidare il nostro ateneo quale Università responsabile, equa e solidale. Ci attendono anni di grandi cambiamenti e di sfide importanti: l'ottimo posizionamento raggiunto ci fa capire che stiamo percorrendo la strada giusta e ci sprona a continuare il nostro impegno sul tema». L'analisi è stata condotta in base alle politiche di sostenibilità degli atenei e all'aderenza con gli obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni unite. «Questo risultato - ha commentato Francesca Da Porto, prorettrice alla sostenibilità del Bo - è un riconoscimento dell'attenzione che l'ateneo pone ai diritti umani, all'inclusione, alle pari opportunità, alla transizione energetica ed ecologica, alla salvaguardia dell'ambiente. Non solo ricerca e didattica di qualità, ma anche un ambiente in cui questi valori si mettono in pratica per migliorare il benessere delle persone». QS valuta l'impatto ambientale in base alle strategie di sostenibilità, alla formazione erogata agli studenti sul tema e alla qualità della ricerca. Per quanto riguarda l'impatto sociale, il ranking valuta, tra gli altri, la reputazione dell'ateneo nel mondo del lavoro, la parità di genere e le politiche di supporto alla disabilità, il welfare, l'impatto della ricerca per la lotta alla povertà, la promozione della formazione continua. Considerando solo l'impatto sociale Padova fa un po' meno bene, posizionandosi fuori dalla top 100, alle spalle della Sapienza di Roma. Anche il presidente della Regione Luca Zaia ha fatto i complimenti al Bo: «Nel suo ottocentenario di storia, l'ateneo patavino dimostra di essere al passo coi tempi, guardando al futuro. La sostenibilità è una delle grandi sfide contemporanee e questo primato conferma che la ricerca in questo settore per il Bo è un'eccellenza consolidata». --