Blitz contro i capanni usati dai cacciatori «L'attacco è mirato»

GRANTORTOBlitz notturno contro i capanni dei cacciatori, è giallo a Grantorto. Le ipotesi si sprecano, ma è difficile pensare si tratti di una operazione teppista a caso, senza arte né parte: «Con ogni probabilità sono stati dei giovani animalisti», osserva lo storico guardiacaccia Feliciano Cervellin, figura di riferimento del territorio sui temi dell'ambiente, della caccia e della pesca. È stato lui ieri mattina a scoprire la devastazione dei due capanni. Il gesto vandalico arriva a pochi giorni dalla decisione del Tar del Veneto che ha disposto la sospensione del calendario venatorio, nella parte in cui prevede l'apertura della caccia prima di inizio ottobre per alcune specie, tra cui beccaccia, germano reale e fagiano. L'operazione è stata messa a segno nella notte tra sabato e ieri lungo via Carlo Alberto a Grantorto: è la strada che collega il paese dell'Alta, lungo il Brenta, con Fontaniva e Carmignano. «I capanni», spiega Cervellin, «erano lì da una decina di giorni, non di più. Sono stati realizzati da due gruppetti di cacciatori molto corretti, non da chi viola le regole e se ne infischia di tutto e tutti».Il danno materiale è relativo: «Ogni capanno avrà un valore di circa 150 euro». Ma resta il fatto simbolico: la sensazione è che si volesse lanciare un messaggio chiaro, senza se e senza ma, contro la caccia, considerata uno sport primitivo e violento. «Hanno devastato tutto, gettando pali in acqua. Erano ben attrezzati», sottolinea il guardiacaccia, «con le trance hanno tagliato fascette e spaghi. Sicuramente erano persone animate da rancore, da rabbia contro la caccia. Probabilmente sono stati dei giovani che avevano notato i capanni ed hanno deciso di lanciare il loro messaggio». Al momento non risultano pervenute dichiarazioni ufficiali o rivendicazioni formali. «I capanni richiedono un iter formale non banale», aggiunge Cervellin, «serve la firma del proprietario del terreno e l'autorizzazione del Comune. Hanno distrutto tutto, comprese le panchine all'interno. I capanni si trovano a poca distanza uno dall'altro». --Silvia Bergamin© RIPRODUZIONE RISERVATA