È il Flormart della ripartenza «Ma il caro energia ci uccide»

Felice PaduanoNiente a che vedere con il Flormart di una volta, quando arrivavano a Padova espositori da tutto il mondo ed addirittura dal Vietnam e venivano allestiti tutti i padiglioni dell'intero complesso fieristico, non solo i padiglioni 7 e 8 come in questa 71esima edizione. Ma la prima giornata della rinnovata manifestazione, curata da Fiere di Parma, ha ottenuto ugualmente tanti consensi perché organizzata con una grande professionalità, il che fa ben sperare per il futuro. Rassegna al viaD'altronde è il Flormart della ripartenza dopo la fase acuta della pandemia che, però, coincide, con la pesantissima siccità di quest'estate e con il caro-energia che, secondo Coldiretti, hanno causato l'aumento dei costi di gestione del 95% a quasi tutte le aziende del settore (516 in Veneto, di cui 169 in provincia di Padova, delle quali 40 tra Saonara e i paesi vicini). Gli espositori sono 160 su 5 mila metri quadrati. I buyer (compratori) sono 150, arrivati da 45 Paesi, e hanno una spazio tutto per loro con traduttori e interpreti di ottimo livello. A tagliare il nastro tricolore della manifestazione, che chiuderà i battenti venerdì sera, il ministro Stefano Patuanelli, l'assessore comunale Antonio Bressa, l'assessore regionale Roberto Marcato, il presidente di Padova Hall Nicola Rossi, Brunella Saccone dell'Agenzia Ice Agro Industria e Gino Gandolfi, presidente di Fiere di Parma, che ha terminato il suo intervento con una frase capace di incassare scroscianti applausi: «Una vita senza sogni è come un giardino senza fiori». «Il florovivaismo è un settore trainante per lo sviluppo del Paese» ha detto il ministro, «Abbiamo erogato 40 milioni di euro per venire incontro ai costi sempre più alti da parte dei produttori. Sono pochi, ma continueremo a sostenerli anche perché le aziende del settore sono fondamentali per la transizione ecologica». Tanti i vivaisti padovani presenti tra gli espositori. Tra questi numerosi i marchi storici tra cui Dainese, Daniele, Lazzaro e Maistrello, ma anche tanti giovani, tra cui Andrea Salmaso, Enrico e Mirko Zilio, di 22 e 19 anni. Presente anche il Gruppo Peruzzo di Curtarolo (35 dipendenti, 85% all'estero) che produce macchine per il verde sportivo. Tanti curiosi nello stand del "cacciatore delle talpe" Sergio Zeni di Mirandola che ha disinfestato anche i Giardini Vaticani e l'Arena di Verona, cui il giornale "la Repubblica" ha dedicato una pagina intera. Presente anche la sindaca di Saonara che è anche una bravissima floricoltrice. Momenti difficili«Nel mio territorio comunale si coltivano piante da frutto, ornamentali e rosai» ha osservato Michela Lazzaro, «Con la siccità abbiamo sofferto tantissimo. Le nostre entrate son calate del 30%, ma continuiamo a esportare nell'Europa del nord e nei Paesi Arabi. Per noi produttori il Flormart rappresenta la ripartenza di un settore che deve essere gestito nel solco della tradizione, ma con l'adeguata innovazione tecnologica». I tre premi di Flormart 2022 sono stati assegnati all'azienda Romiti di Pistoia per la floricoltura, al Gruppo Saviola di Viadana (Mantova) per la tecnologia e per l'architettura del paesaggio alla R3 Gis di Bolzano, che ha creato un portale dove chiunque può vedere quanto verde pubblico c'è nella propria città. --