È ai domiciliari l'aggressore del China Ingross

Un regolamento di conti esito di una serie di dissidi di tipo economico. Ci sarebbe questo alla base dell'accoltellamento di martedì pomeriggio tra due quarantenni cinesi avvenuto all'interno del Centro Ingrosso Cina di corso Stati Uniti. Stando alla ricostruzione fatta dalla polizia, l'aggressore sarebbe arrivato al Centro Ingrosso Cina con le idee ben chiare sul da farsi. Dopo essere sceso dall'auto impugnando un machete con una lama lunga 50 centimetri, è andato verso un suo connazionale e l'ha aggredito, tentando di colpirlo subito con l'arma. Questo però si è difeso. È riuscito a fermare il primo tentativo di aggressione, ma non il secondo, quando è stato colpito al braccio. L'aggressore, subito dopo, è scappato a bordo di un'automobile ma la polizia, risalita alla sua identità, è andata a prenderlo a casa e l'ha arrestato. L'uomo che è stato colpito al braccio sinistro con il machete è un 43enne cinese, regolare, residente a Legnaro, che ha un'attività all'interno del China Ingross. Curato al pronto soccorso è stato infine dimesso con una prognosi di 20 giorni. L'aggressore, un 47enne cinese residente a Saonara, è stato arrestato per lesioni aggravate dall'uso dell'arma e si trova ora ai domiciliari in attesa di essere processato. La polizia intanto, coordinata dal pubblico ministero Andrea Zito, ha sequestrato il cellulare del 47enne e ora indaga sul movente della violenta aggressione. Si cerca di capire innanzitutto se entrambi i cinesi siano titolari di attività all'interno del centro di corso Stati Uniti o se lo sia solamente il 43enne aggredito. --alice ferretti