Zls all'ultimo miglio «Venezia decollerà»

Nicola BrilloLa Zls di Venezia e del Polesine ha intrapreso l'ultimo miglio. Manca infatti un ultimo passaggio in Consiglio dei ministri e la Zona logistica semplificata diventerà realtà. «Con l'iTer approvativo dovremmo esserci - commenta fiducioso Vincenzo Marinese, presidente di Confindustria Venezia Rovigo - dopo l'ultimo passaggio in Regione, ora la parola passa al ministero del Sud. Il ministro Carfagna dovrebbe portare in Consiglio dei ministri la proposta, stiamo attendendo il provvedimento di ordinaria amministrazione, non serve infatti attendere il nuovo governo».La realizzazione dell'area speciale porterà tra l'entroterra Veneziano e il Polesine investimenti economici pari a 2,4 miliardi di euro, con un aumento di 177 mila posti di lavoro nei prossimi anni. Secondo il piano strategico l'incremento dell'export atteso è del 40%, mentre dell'8,4% quello del traffico portuale. Secondo le stime, in dieci anni la Zls potrebbe trasformare il tessuto produttivo del territorio. «Ho iniziato a pensarci nel 2018 quando ho iniziato a scrivere il piano industriale con EY - prosegue Marinese - l'anno successo lo abbiamo presentato in assemblea pubblica. Tanti, non lo nascondo, all'inizio mi dicevano che non si poteva fare o che la Comunità europea non lo avrebbe consentito. Invece, anni dopo, abbiamo avuto ragione noi».Sarà fondamentale l'attività di promozione della Zls a livello internazionale per la buona riuscita dell'iniziativa. Lo scorso anno è stato avviato il roadshow "Born in Venice", che ha visto come prime tappe Francoforte e Dubai e che proseguirà l'anno prossimo con New York e Londra, assieme a Ice e ambasciate. «Sarà necessario continuare a spiegare ai potenziali investitori che nell'area metropolitana di Venezia e Rovigo troveranno un sistema infrastrutturale articolato, un tessuto di Pmi forte, dinamico e un territorio coeso - spiega Marinese -. Insieme a EY illustreremo le nostre filiere agli investitori internazionali e alle grandi aziende. Sento un grande apprezzamento per l'iniziativa, ma ora occorre attivarla per proseguire con la ricerca degli investitori. Una volta ottenuta la Zls dobbiamo promuovere le aree, far conoscere le nostre filiere e la qualità della vita nei nostri territori. E attrarre investimenti che siano sinergici alla nostra vocazione manifatturiera: metalmeccanica, rinnovabili, aeronautica, cantieri navali, moda calzaturiera». Il territorio è caratterizzato inoltre dalla presenza di prestigiose università e centri di ricerca, istituti sanitari dotati di standard di eccellenza, un mercato del lavoro qualificato e professionalizzato, una intensa attività economico-produttiva, caratterizzata da un capillare sistema di piccole e medie imprese molto flessibili, innovative e con una forte propensione all'export. «C'è stata una grande mobilitazione del territorio, con tutti i sindaci che hanno partecipato e sostenuto l'iniziativa, andando anche a Roma a protestare per accelerare i tempi - spiega il presidente di Confindustria Venezia -. Anche le Camere di Commercio hanno lavorato alla buona riuscita. La nostra zona nasce in maniera diversa dalle altre, ecco perché funzionerà. Le altre zone speciali sono nate per decreto, mentre quella di Venezia e Polesine nasce dal basso, è più sentita e voluta». Tra gli obiettivi dell'iniziativa anche la rivalutazione delle aree dismesse, senza utilizzare nuovo territorio. «La nostra Zls sarà una grande opportunità anche per il mondo artigiano e del commercio, creando sinergie per la riqualificazione urbana», conclude Marinese. --© RIPRODUZIONE RISERVATA