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La scommessa e la sfida della nuova Fiera è il padiglione 6. Dove troverà posto la prima "E-Sports Arena" d'Italia, dedicata permanentemente a tornei e competizioni di "gaming" professionistico. Tra i tanti ambiziosi progetti di Padova Hall questo è quello più tentacolare: guarda alla musica internazionale per concerti live capaci di richiamare persone da tutta l'Europa; prova a farsi leader in una fetta di mercato - i giochi elettronici competitivi - che riscuote grande successo tra i giovani, ma che non ha ancora trovato il suo luogo dell'anima. Questo mondo dà vita a veri e propri campioni mondiali che sono anche star per chi li segue. I ragazzi ne vanno matti, si allenano e condividono on line le loro esperienze. Agganciare questa nicchia è un colpo che Padova Hall assesterebbe in Italia e perfino in Europa. «L'abbiamo visto con Becomics», spiega Marco Valsecchi, direttore della Fiera, «che la scorsa edizione ha richiamato 18 mila persone e abbiamo dovuto stoppare gli ingressi per mancanza di spazio. Infatti quest'anno i padiglioni dedicati saranno due. Siamo convinti che anche l'E-Sports Arena potrebbe rappresentare una delle identità del quartiere fieristico: un mondo di tornei di giochi online ed eventi collegati al mondo dei giochi multiplayers. E noi potremmo ospitare 1.500- 2 mila persone». Il mondo dei gamers è un'ipotesi quanto mai concreta di fare della Fiera la capitale del settore: «Non l'ha ancora fatto Milano - sottolinea Valsecchi - ma è un trend europeo particolarmente interessante». Ma non è l'unica sfida da capitale: «Pensiamo ai congressi di medicina degli ultimi mesi, si può dire che siamo già leadership - continua - pensiamo alle start up che nascono sotto il cappello dell'Ateneo: come sarebbe bello se diventassimo capitale delle start up. Ma pensiamo anche ai 16 nuovi marchi che creeremo nei prossimi cinque anni: anche questa potrebbe essere un'eccellenza». E non è un caso che un'altra priorità saranno gli investimenti in IT e digitale (2 milioni di euro): «Un ammodernamento - aggiunge il direttore - dell'infrastruttura tecnologica del quartiere e un'app di quartiere per rendere l'esperienza dei visitatori indimenticabile. Non dimentichiamo che, grazie agli accordi con l'Università, avremo 4 mila studenti tutti i giorni, dunque il quartiere sarà molto frequentato e lavorerà tutto l'anno, con benefit concreti e immediati». In Fiera hanno intenzione di correre e di non fermarsi: Valsecchi immagina il cantiere per l'anno prossimo e di finire i lavori del padiglione 6 per l'estate. «Padova tra sei-sette anni cambierà completamente volto e la Fiera si trova in un punto strategico di questa straordinaria rivoluzione - commenta il sindaco e presidente della Provincia Sergio Giordani - Parliamo di porgetti che, come sanno bene i padovani, sono cambiamenti radicali: l'ospedale, la questura, l'alta velocità, il tram. Andiamo avanti perché ci crediamo».--elvira scigliano