«Assenze degli autisti» Saltate ieri 21 corse da tutta la provincia

Si fa sempre più pesante la carenza di autisti all'interno di BusItalia Veneto. Ieri sono saltate una vantina di corse e la motivazione restituisce il senso di una vera e propria emergenza: «Le assenze improvvise di conducenti, in numero eccezionale e non prevedibile, non consentono di effettuare la totalità delle corse programmate per il servizio extraurbano di Padova», ha comunicato l'azienda sul proprio sito.EXTRAURBANE NON GARANTITETutte le corse non garantite sono nel settore extraurbano, provenienti da Civè di Correzzola, Ca' Bianca di Chioggia, Vo', Este, Conselve, Schiavonia, Monselice Fs, Montemerlo e Noale, tra andata e ritorno a Padova. Non sono state garantite anche alcune corse scolastiche che in passato sono state sempre effettuate. Ad esempio quella delle 13.10 che parte dall'istituto Marchesi ex Boaga a Meianiga di Cadoneghe e va all'autostazione di viale della Pace, via Mortise. Con un primo bilancio fatto dai sindacati ieri sera, è stato accertato che le 21 corse programmate, date per incerte, sono saltate quasi tutte. È la prima volta, dopo i tempi bui della fase acuta del Covid, che BusItalia non riesce a garantire tutte le corse contenute nel programma di servizio ed è anche la prima volta che accade per le assenze improvvise di autisti. A questo punto sindacati e lavoratori temono saltino tante altre corse anche nel servizio urbano durante i giorni feriali, penalizzando non poco gli utenti, compresi i tanti studenti che nei giorni scorsi hanno rinnovato l'abbonamento utilizzando il bonus governativo di 60 euro. CENTO ISCRITTI ALL'ACADEMYLa gravissima carenza di conducenti, che non permette di formare anche le cosiddette scorte, arriva due giorni dopo che è scaduto il termine della possibilità d'iscriversi alla nuova Accademy, messa in piedi da BusItalia. Ossia al corso di formazione che prevede il rilascio sia della patenti D ed E gratis, sia del certificato Cqc. In tal modo chi aspira a diventare autista in BusItalia risparmia tremila euro. Al corso si sono iscritti cento giovani, che come da regolamento, sono tutti veneti. L'ALLARME DELLA POLITICA«Il nodo conducenti va risolto quanto prima - osserva l'assessore alla mobilità Andrea Ragona - Servono innanzitutto più risorse dal Fondo nazionale Trasporti e dalla Regione. Pochi giorni fa la giunta Zaia ha stanziato 6,5 milioni per BusItalia, dei quali 300 mila al Comune per il caro-carburante. Sono troppo pochi». Il problema della carenza di autisti è visto dal sindacalista Sandro Lollo da un altro punto di vista: «Lo stipendio dei conducenti, specialmente quello nei primi anni di lavoro, è troppo basso. Non solo a Padova, ma in tutta la penisola. Un lavoro in mezzo al traffico, che comporta anche responsabilità penali, non può essere retribuito con soli 1.100-1.200 euro al mese».-- felice paduano