Masi, funzionario intasca 125 mila euro Toschetti condannato a 4 anni e 4 mesi

Nicola Cesaro / masiLa condanna arrivata ieri in Tribunale a Rovigo gli costerà probabilmente anche il posto di lavoro. D'altra parte, Paolo Toschetti ha dimostrato di essere tutt'altro che un funzionario modello: per tre anni, da responsabile dei Servizi finanziari del Comune di Masi, ha dirottato truffaldinamente nel suo conto corrente più di 120 mila euro. Quanto basta per arrivare alla condanna per peculato continuato, con rito abbreviato: 4 anni e 4 mesi, una provvisionale immediata di 125 mila euro, l'obbligo a pagare le spese legali (6.440 euro) e l'interdizione ai pubblici uffici. Oggi Toschetti, monselicense di 58 anni, già vicepresidente della società La Rocca compartecipata da Regione e Comune di Monselice, è un dipendente del municipio di Cartura: la condanna comporterà sicuramente il suo licenziamento. Toschetti era stato arrestato nel 2020 dalla Guardia di finanza di Este. Fino al luglio 2019, il 58enne era responsabile dei Servizi finanziari del Comune di Masi, dove ricopriva anche il ruolo di economo, salvo poi passare a svolgere la stessa funzione per i Comuni di Cartura e San Pietro Viminario. A far scattare le indagini delle Fiamme gialle, allora comandate dal capitano Andrea Zuppetti, era stato direttamente il sindaco di Masi, Cosimo Galassini, dopo che i suoi uffici avevano rivelato alcune anomalie nei bilanci. Una denuncia era stata depositata in Procura, un'altra alla Corte dei Conti. Dal 2016 al 2019 Toschetti ha svolto 172 operazioni illecite, destinando ai personali conti correnti delle somme prelevate dalle casse pubbliche. Come? In quanto responsabile dei Servizi finanziari, Toschetti riusciva a pagarsi lo stipendio più volte nello stesso mese attraverso artifici contabili. A qualche giorno dallo stipendio regolare, infatti, verso il suo conto partiva spesso un bonifico destinato a "dipendenti del Comune", motivato magari da arretrati, indennità o competenze aggiuntive. Con 23 bonifici il funzionario ha accumulato quasi 115 mila euro di "extra". A questi si sono aggiunti altri 10 mila euro ottenuti grazie al ruolo di economo e nello specifico con 149 operazioni. Con piccoli versamenti, attraverso bollettini postali compilati e mai pagati, e persino con finte pezze giustificative. In alcuni casi sono stati utilizzati scontrini raccolti per strada, tipo per un pieno di diesel che - nella giustificazione - sarebbe stato per un mezzo del Comune. Rivestendo contemporaneamente due incarichi, l'arrestato era di fatto il controllore di sé stesso: curava in prima persona le pratiche amministrative, seguendole nel relativo iter e confrontandosi spesso con gli altri uffici, presso i quali godeva di fiducia e di credibilità per le capacità professionali dimostrate nel trattare le incombenze burocratiche. «Gli abbiamo dato le chiavi della cassaforte e lui ha tradito la nostra fiducia e quella dei cittadini» è l'amaro commento di Cosimo Galassini, il sindaco di Masi che di fatto ha avviato l'indagine «Giustizia è fatta, ma ovviamente non ci accontentiamo di questo: chiederemo fino all'ultimo soldo che ci spetta in sede civile». Il Comune si è infatti affidato all'avvocato Federico Donegatti. Se infatti la sentenza di ieri ha previsto una provvisionale immediatamente esecutiva di 124.798,17 euro - a Toschetti sono stati sequestrati un conto corrente con 36 mila euro e due immobili a Monselice -, il giudice ha ammesso il Comune all'eventuale maggiore dovuto in sede civile: «C'è un danno di immagine» continua Galassini «ma ci sono anche tutti i progetti non partiti per quell'ammanco: senza quei fondi distratti da Toschetti non abbiamo potuto partecipare a bandi che prevedevano la co-partecipazione economica del Comune». E la posizione lavorativa del funzionario? Dopo l'anno di sospensione a Cartura (dove comunque non aveva più a che fare con gli "affari economici") già scontato, vista l'interdizione ai pubblici uffici difficilmente il 58enne potrà continuare nella sua occupazione: «Ovviamente ci riserviamo ogni provvedimento solamente quando arriveranno le notifiche del Tribunale», il commento del sindaco Serenella Negrisolo. --