Esplosivo contro la macelleria Allia patteggia

Bagnoli di sopraL'attentato alla macelleria Parton a Bagnoli avvenuto nella notte fra il 13 e il 14 giugno 2021: il caso è chiuso con cinque patteggiamenti (per un totale di nove anni e due mesi) e un giudizio abbreviato slittato al 12 ottobre. Ieri il gup padovano Claudio Marassi ha accolto la pena concordata nei confronti del principale imputato, considerato il mandante dell'accaduto, l'imprenditore Benedetto Maria Allia, 54enne catanese ma trapiantato a Bagnoli (2 anni e 10 mesi, difensore l'avvocato Mauro Serpico); Gianluca Zanellato, 54enne di Correzzola, autotrasportatore (2 anni, avvocato Claudia Bagatton), ritenuto l'esecutore; Galliano Masiero, 66enne di Anguillara (un anno e 8 mesi, avvocati Jacopo Romanin e Leonardo Massaro) con la figlia Manuela Masiero, 31enne di Anguillara (2 anni, avvocati Antonio Bertoli e Chiara D'Angelo); infine Remus george Ciobanu, 30enne di origine romena residente a Bagnoli (8 mesi, avvocati Paolo Dall'Ara e Marta Bezze). Tra meno di un mese sarà definita la posizione di Antonio Nicola Zumbo, 54enne di Reggio Calabria che ha chiesto e ottenuto di essere giudicato con il rito alternativo destinato a garantire lo sconto di un terzo della pena in caso di condanna. Tutto è avvenuto a causa di una "malapassione" quella di Allia per la giovane figlia di un dipendente sospettata di un flirt con il macellaio (versione smentita da quest'ultimo) almeno stando alla telefonata fra i Masiero, padre e figlia, del 22 dicembre 2021, arrestati mesi fa in quanto custodi nella loro abitazione di Anguillara di un arsenale di armi e munizioni. --