Il vallo è solo gialloverde Tamurè regala a Urbana il quinto Palio di sempre

Pietro Cesaro / MONTAGNANADopo nove anni Urbana torna a vincere il Palio dei 10 Comuni, in una finale a senso unico che ha avuto come protagonista Federico Guglielmi, senese di 26 anni in sella a Zilla, dato tra i favoriti alla vigilia. Tamurè, questo il soprannome del fantino vincitore, già visto con la Giraffa a Siena, è riuscito a tagliare il traguardo per primo grazie a un'ottima strategia: il posizionamento defilato dietro a Masi, Megliadino San Vitale e Montagnana gli ha permesso uno scatto iniziale favorevole nella prima curva, spiazzando così i tre avversari e aprendosi un varco nel secondo rettilineo. La cavalcata in solitaria è durata per tutti e tre i giri: nulla da fare per le altre tre finaliste che hanno potuto ambire soltanto al secondo posto.LE BATTERIELa finale è stata disputata da quattro fantini, come nelle ultime due edizioni assegnate nel 2019 e 2018 prima della pausa Covid. Un tempo erano sei i Comuni a scendere nel vallo per l'atto finale. Masi e San Vitale si sono qualificati nella prima batteria, composta anche da Casale di Scodosia, Santa Margherita d'Adige e Saletto. La partenza della prima batteria è avvenuta dopo otto minuti: tanto ci è voluto perché i cavalli si disponessero secondo l'ordine del sorteggio avvenuto durante il Giuramento dei Capitani, che si girassero verso la curva di tramontana e infine che si sistemassero entro i confini stabiliti. Solo il mossiere (ieri era Stefano Negrini, ormai affezionato a Montagnana), con queste condizioni, può dare il via. La qualificazione da parte di Rocco Betti ha fatto sognare il Comune di Megliadino San Vitale, che, come unico obiettivo, aveva quello di portare a casa la prima vittoria assoluta di un Palio. La seconda batteria è stata più ostica: la mossa si è dovuta attendere per venti minuti, facendo scaldare anche gli animi del pubblico. Contestati, in particolare, la scelta di Urbana di rimanere fuori dai canapi e il continuo testa-coda del fantino di Megliadino San Fidenzio, poi ammonito (unica ammonizione della giornata). Urbana è stato il primo Comune a tagliare il traguardo, seguito da Montagnana dopo un grande sorpasso nella curva finale ai danni di San Fidenzio. L'ordine per la partenza della finale è stato sorteggiato al momento: Masi, San Vitale, Montagnana e Urbana.FINALE LAMPOIl posizionamento da parte dei fantini è stato veloce, permettendo così una gara rapida e senza sbavature. Le grandi qualità e l'esperienza di Federico Guglielmi hanno fatto trionfare, per la quinta volta nella storia del Palio, il Comune di Urbana, che riassaggia così i fasti del trionfo in salsa medievale dopo quello del 2013. «Sono molto fiero di quello che ho fatto» commenta il senese, il cui soprannome ricorda una danza tahitiana che evidentemente si sposa bene con una vittoria di questa portata «La batteria è stata molto più complicata del previsto, ma comunque le mie strategie hanno funzionato. Nella finale sono riuscito ad approfittare della situazione, trovandomi così in campo aperto per una fuga solitaria. Dedico questa vittoria a mia moglie e al Comune di Urbana, ormai nel mio cuore. Spero nei prossimi anni di correre ancora per i colori gialloverdi, a cui voglio regalare ancora gioie». Tutto si è concluso poi in cori e festeggiamenti su tutto il vallo: vino e cibo a volontà per festeggiare una vittoria che mancava appunto da nove anni, e che arriva peraltro dopo un biennio di stop forzato per il Covid. Comune e fantino sono stati premiati con il quadro dell'artista Raffaele Minotto, esposto fino a ieri alla pinacoteca d'arte di Castel San Zeno. «Abbiamo conquistato la città murata» urlano i borghigiani vincitori a gran voce, abbracciando e coccolando il fantino «Il cielo di Montagnana oggi si tinge di gialloverde». --© RIPRODUZIONE RISERVATA