A Brusegana il maxi-deposito dello spaccio

Carlo MionDroga a chilometro zero: dopo la piantagione di Vigonza, la Guardia di Finanza di Venezia scopre a Brusegana i depositi e il laboratorio dove veniva lavorata la marijuana. Arrestato un 50enne di origini campane residente a Padova. L'uomo è stato arrestato giovedì scorso. In due garage di sua pertinenza, in via Monte Gallo e in via Monte Frassenelle, in zona Brusegana, i finanzieri del Nucleo di Polizia Economica Finanziaria, hanno trovato oltre 69 chili di marijuana, 5 chili di hashish, 228 grammi di cocaina, 72 grammi di metanfetamina ed oltre 90 chili di sostanze liquide contenti principi attivi della cannabis. Quest'ultimo altro non è che olio di marijuana con un principio molto alto, ottenuto impiegando reagenti chimici per far macerare la pianta. L'operazione nasce dagli sviluppi delle indagini, condotte dalla Sezione Goa di Venezia e dal Gruppo di Tessera, nate in seguito ai controlli effettuati dalla Finanza presso i corrieri espressi operanti nell'aeroporto Marco Polo. In particolare, nel corso della verifica di una spedizione, recante come mittente una mail spagnola e come destinatario un cittadino italiano residente ad Abano, sono state individuate due distinte spedizioni con involucri di cellophane trasparente termosaldati e sottovuoto che contenevano semi di cannabis. Individuato il destinatario i militari hanno scoperto che l'uomo, un 40enne aveva affittato del terreno e un capannone a Vigonza. Successivamente viene individuata una piantagione di cannabis a Vigonza. Il campo è stato scoperto lungo l'area agricola che si sviluppa a due passi dall'autostrada A4. Vengono trovate tremila piante di marijuana e 113 chili di sostanza pronta per essere venduta. Un mese dopo ecco trovato il deposito e il laboratorio a Brusegana. Le operazioni hanno riguardato l'abitazione del 50enne collegato a quello già arrestato in precedenza. Proprio l'ispezione dei due box auto nella sua disponibilità ha consentito ai militari di rinvenire, stipato in diversi borsoni e scatole, lo stupefacente sequestrato, unitamente a cocaina e metanfetamina nascoste all'interno del bauletto di una motocicletta di proprietà (anche questa sequestrata). Un ulteriore box auto, in precedenza utilizzato per la coltivazione indoor di marijuana, è stato sottoposto a sequestro preventivo. L'ingente quantitativo di stupefacente rinvenuto, peraltro diversificato quanto a tipologie, ha confermato l'ipotesi investigativa secondo la quale l'uomo custodisse la sostanza già pronta e confezionata per essere smerciata sul territorio veneto offrendo agli acquirenti una scelta diversificata. La Finanza, inoltre, sta svolgendo accertamenti patrimoniali sulle capacità reddituali del 50enne, finalizzati all'eventuale confisca di beni e proventi dell'attività illecita. L'uomo fino al 2017 lavorava come rappresentante di commercio. Poi si è messo in altri affari. L'indagato è stato arrestato ed è in carcere al Due Palazzi. --© RIPRODUZIONE RISERVATA