Donna in costume in centro storico «Si mettano cartelli negli alberghi»

ABANO TERMEIntervenire, per evitare che si possa deragliare e far sì che si verifichino altri episodi come quello registrato qualche giorno. È quanto si chiede in città, dopo che la foto della donna in costume a due pezzi che gira tranquilla per l'isola pedonale di Abano è stata resa pubblica aprendo il dibattito.La scena di via Vespucci, con la donna - immortalata da qualche commerciante - che gira comodamente in costume da bagno e ciabatte, parlando al telefono, ironia della sorte ha trovato ieri una sorta di replica. Ma stavolta protagonista è stato un uomo, che in via Flacco è stato notato in accappatoio entrare a prendersi il giornale alla tabaccheria-edicola che si trova in fondo alla via, all'incrocio con via Nazioni Unite e Martiri d'Ungheria. La scena anche in questo caso è stata notata da molti, compresi gli avventori dell'adiacente pasticceria. La foto già ieri ha fatto il giro del web, scatenando le reazioni più o meno divertite o indignate degli utenti. Intanto, come detto, sono innumerevoli le reazioni che si sono susseguite ieri, alcune in difesa della signora in costume, ma la maggior parte indignate per quanto notata nel salotto buono di Abano. Questione di stile insomma e chi più del noto sarto, ora in pensione, Mariangelo Zaramella può parlare di stile nella sua Abano. Lui che ha vestito per decenni vip e clienti degli hotel con il suo atelier in piena isola pedonale: «Voglio sperare che questa donna avesse fretta o un'emergenza per uscire così da un albergo», osserva una delle ultime icone di Abano. «Credo altrimenti che si sia ancora una volta un segnale di perdita di stile della nostra Abano, che negli ultimi tempi si nota sempre più. Stiamo vedendo persone girare con abbigliamento sempre meno consono. Credo che la cosa più importante ora sia stimolare i nostri albergatori ad installare cartelli all'interno degli hotel che invitino al decoro e che evidenzino come siano previste sanzioni salatissime in caso di trasgressione. Ovviamente in più lingue».Paola Piizzi, direttrice del Museo delle Maschere Amleto e Donato Sartori, aggiunge: «Non c'è da scandalizzarsi, qui non ci si può scandalizzare più di nulla. Questo è un segno dei tempi, nel senso che con il Covid la gente non sa più distinguere l'interno dall'esterno e quindi non ha più il senso della realtà». Sdrammatizza il noto ristoratore, titolare del ristorante La Scala, Diego Farisato: «Non c'è da fare drammi, vogliamo pensare che sia un fatto isolato e che magari la signora sia stata preda di un colpo di sole», rileva. «Dovessero ripetersi certe cose allora sì che ci sarebbe da scandalizzarsi». Alice Bertin, titolare del negozio di intimo e costumi Wonderland, invece è chiara: «È una scostumata, passatemi il termine. In una città termale e turistica come la nostra ci deve essere decoro. Per strada si gira vestiti, magari con pantaloncini corti, ma mantenendo un certo stile». Dice la sua sulla vicenda anche la nota drag queen di Abano, Riccardo Mastrolillo, alias Dolores Van Cartiè: «Siamo in una zona termale, per carità un po' di pudore e intelligenza ci sta, ma sappiamo che il caldo dà alla testa. Comunque vorrei dire ai commercianti: se passava Belen in costume erano contenti? », la provocazione. --Federico Franchin © RIPRODUZIONE RISERVATA