Passeggia in costume da bagno sul liston Negozianti infuriati. Il Comune: più controlli

il casoFederico FranchinUna donna in costume. Non ci sarebbe niente di male se si trattasse di una spiaggia o di una piscina, magari termale. È chiaro che se questa scena la si nota in piena isola pedonale di Abano la sensazione è ben diversa: di stupore. È quanto si sono ritrovati di fronte qualche giorno fa i commercianti e i passanti della zona pedonale aponense. LA SCENAUna cliente di un hotel è stata notata passeggiare per via Vespucci, una laterale di viale delle Terme, nel cuore del liston, in costume a due pezzi e ciabatte. Stava parlando al telefonino e, come racconta la titolare del negozio di abbigliamento Donna Boutique, Margherita Gnan, la donna andava su e già senza farsi alcun problema. Tutto questo in un periodo di piena alta stagione turistica, con il centro preso d'assalto dai clienti degli alberghi e da molti residenti nell'hinterland di Abano e a Padova.«Avrà pensato di essere al mare», prova a sdrammatizzare l'assessore alla Sicurezza e alla Polizia locale, Ermanno Berto. «E pensare che anche nelle località di mare ormai è vietato girare in costume da bagno per il centro. Detto questo, speriamo almeno che ci fosse una situazione d'emergenza, che abbia spinto questa signora ad uscire di fretta dall'hotel per parlare da sola al telefono. È chiaro che queste situazioni non sono consone ad una città termale di livello internazionale come la nostra». La donna, che deve aver fatto parecchia strada in costume da bagno, è poi rientrata in hotel come nulla fosse. LE PROTESTECome era logico che fosse, da subito si sono scatenate le proteste dei commercianti della zona pedonale. Commercianti che temono che episodi del genere possano rovinare l'immagine della città e delle proprie botteghe. C'è chi ha chiesto maggiori controlli, ma c'è anche chi ha cercato in qualche modo di sdrammatizzare. Nelle chat dei commercianti la foto ha iniziato da subito a circolare e sono scattati i commenti più svariati. SANZIONI PREVISTESu questo allora è chiaro il monito dell'assessore. «Proveremo ad aumentare i controlli per evitare che episodi di questo tipo possano ripetersi in futuro», rivela ancora Berto. «Con gli agenti della Polizia locale cercheremo di avere ancora più un occhio di riguardo per garantire il decoro urbano». Alla donna è infatti andata bene, perché se in quel momento fosse passato un agente di Polizia locale per lei sarebbe scattata anche la sanzione. Il regolamento comunale di Polizia urbana parla infatti di mancato rispetto del decoro urbano in casi di questo tipo e la sanzione prevista può viaggiare dai 75 euro fino ai 500 euro. «Speriamo di non dover arrivare a sanzionare i clienti degli hotel e che quindi questi capiscano che ad Abano bisogna mantenere uno stile adeguato alla località di cura e soggiorno quale è», puntualizza l'assessore Berto.DIVIETI ANCHE AL MAREA nulla sono servite le prese di posizione recenti avvenute per episodi simili in località balneari, Jesolo in primis, dove qualche settimana fa il sindaco ha annunciato multe salate per coloro che girano in costume per il centro, senza coprirsi adeguatamente. --