Banda in fuga per dieci minuti in contromano in tangenziale

Il furto andato male in via Viotti è solo il prologo di un lungo inseguimento. Abbandonata la cassaforte, la banda si è infatti dileguata a tutta velocità in direzione Vigodarzere. Proprio mentre i ladri se ne stavano andando, sul posto è arrivata una prima pattuglia dei carabinieri inviata dalla centrale operativa. I banditi, accortisi dell'arrivo dei militari, hanno spinto al massimo la Giulietta. Superata Vigodarzere, la banda ha imboccato la rotonda sulla tangenziale di Limena, per poi dirigersi verso Abano percorrendo la tangenziale nord. Saltando Montà hanno puntato verso lo stadio Euganeo e, raggiunta Chiesanuova, sono usciti diretti verso Mestrino. Ma improvvisamente, cercando di sfuggire alla pattuglia che non mollava di un centimetro, hanno fatto retromarcia seguita da una repentina inversione tornando verso Padova. All'altezza dell'hotel Milano sono rientrati in tangenziale prendendola contromano con direzione Cittadella per poi uscire allo stadio, sempre in contromano, e rientrare nuovamente in tangenziale, in Corso Australia. Non riuscendo a distanziare la pattuglia sono usciti tornando in zona stadio nell'evidente tentativo di sfuggire. Qui hanno cominciato a liberarsi di qualcosa gettandolo dalla macchina prima di abbandonarla davanti all'ingresso dello staio e fuggire a piedi scavalcando il fossato. Nel frattempo erano state inviate altre pattuglie di rinforzo, ma i cinque erano già oltre l'entrata dei locali, dove le auto dei militari non potevano proseguire per la chiusura dei cancelli. In pochi minuti i banditi erano già nei campi in zona Due Palazzi, nel tentativo di confondersi in mezzo al mais. L'auto è stata poi recuperata dal carro attrezzi e sarà ispezionata centimetro per centimetro per trovare qualche traccia utile alle indagini. --