«L'imminente bonifica dei rifiuti dell'ex C&C frutto di anni di lavoro»

PERNUMIAEsprime soddisfazione il consigliere regionale del Pd, Andrea Zanoni, per come stanno procedendo le operazioni di bonifica della ex C&C di via Granze a Pernumia. «Finalmente arriva l'epilogo tanto atteso dopo una battaglia lunghissima, durata 18 anni», afferma Zanoni dopo l'annuncio di Veneto Acque, la partecipata della Regione Veneto incaricata della bonifica, che la rimozione dei rifiuti pericolosi sarà completata entro il 2023. «Come eurodeputato ho promosso una petizione portata avanti da un comitato, consentendo ai suoi responsabili di essere presenti in occasione della seduta in cui si discusse del caso C&C e per la consegna delle firme», aggiunge il consigliere Dem. «Momenti chiave che hanno avviato una interlocuzione tra Parlamento europeo e Regione proprio sullo smaltimento di questi fanghi e rifiuti in parte pericolosi. Tante sono state le visite istituzionali al sito di quella che è stata battezzata la "fabbrica dei veleni", anche di recente in veste di consigliere regionale, assieme al sindaco di Pernumia. Un lavoro costante, personale e di tante persone, che ha dato i suoi furti». Stando a quanto annunciato da Veneto Acque in occasione di una recente visita ai capannoni promossa dagli ambientalisti, circa la metà delle 44 mila tonnellate di scarti dalle analisi è risultata pericolosa e quindi verrà spedita a Siviglia (Spagna), in un sito specializzato per lo smaltimento. I restanti saranno trasportati presumibilmente nel Vicentino, a Montecchio Maggiore. «Resta comunque grave che a pagare per i danni del privato sia l'ente pubblico», conclude il consigliere. --gianni biasetto