Assegnati 27 medici di famiglia Ma 18 mila padovani sono senza

Elvira SciglianoArriva la cavalleria in camice bianco nelle zone sprovviste di medici di famiglia. Il tentativo è quello di dare risposta ai 18 mila padovani che sono senza medico, ma l'impressione è che sia un cerotto per curare un'emorragia: «Lo scorso maggio avevamo 18 mila padovani senza medico di famiglia», conferma Domenico Crisarà, presidente dei medici padovani, «mentre a maggio dell'anno scorso erano 7 mila: è chiaro che la situazione è destinata a peggiorare». L'impegno della Regione, che ha approvato le graduatorie per le assegnazioni dell'assistenza primaria per il 2022, non basta. La delibera di fine luglio di Azienda Zero, in riferimento al territorio dell'Usl 6 Euganea, assegna 27 nuovi professionisti di medicina generale nel Padovano: considerando che ne mancavano 103 a maggio, restano vacanti ben 76 posti. carenza di medici nei comuniIn tutta la Regione si è proceduto ad assegnare ventisette trasferimenti, quarantanove nuovi inserimenti in graduatoria e venticinque assegnazioni di medici diplomati, per un totale di 101 assegnazioni. Tuttavia non sono ancora abbastanza e il problema delle scoperture resta. Tanto che la Regione ha predisposto l'elenco degli ambiti territoriali rimasti vacanti che sarà pubblicato nel sito istituzionale di Azienda Zero, unitamente alle modalità di partecipazione alla procedura: sarà pubblicato un link nel sito della Sisac (Struttura interregionale sanitari convenzionati) perché possano partecipare tutti i professionisti interessati. le aree più scoperteRestano scoperte alcune zone in maniera importante: i Comuni più disagiati per la mancanza di medici di famiglia sono Agna, Anguillara Veneta, Arre, Bagnoli di Sopra, Bovolenta, Candiana, Cartura, Conselve, Terrassa Padovana e Tribano, dove ben nove ambulatori sono senza medico. Sei dottori invece mancano nei comuni di Arzergrande, Codevigo, Correzzola, Pontelongo. Altri sei camici bianchi si cercano nei comuni di Borgo Veneto, Casale di Scodosia, Castelbaldo, Masi, Megliadino San Vitale, Merlara, Montagnana, Urbana. E ancora sei ad Arquà Petrarca, Battaglia Terme, Due Carrare, Galzignano Terme, Monselice, Pernumia, Pozzonovo, San Pietro Viminario, Solesino, Stanghella. E questi sono solo i territori dove la mancanza del medico di medicina generale crea grandi disagi perché copre zone molto vaste della provincia. Ma non sono gli unici. Anche in città si registrano carenze a Padova Nord, in particolare nei quartieri Arcella, San Carlo, Ponte di Vigodarzere e a Padova Ovest, in particolare nei rioni Brentella, Valsugana, Altichiero e Sacro Cuore. i pediatriUn'altra delibera pubblicata da Azienda Zero riguarda i pediatri. In particolare sono due gli specialisti che si cercano: uno a Rubano e l'altro a Piove di Sacco. Al primo ambulatorio afferiscono i comuni di Abano Terme, Cervarese Santa Crocre, Mestrino, Montegrotto Terme, Rovolon, Rubano, Saccolongo, Selvazzano dentro, Teolo, Torreglia e Veggiano. Mentre al secondo ambulatorio afferiscono i comuni di Albignasego, Arzergrande, Brugine, Casalserugo, Codevigo, Correzzola, Legnaro, Maserà di Padova, Padova Sudest (Santa Croce, Sant'Osvaldo, Bassanello, Voltabarozzo), Piove di Sacco, Polverara, Ponte San Nicolò, Pontelongo, Sant'Angelo di Piove di Sacco. Il presidente regionale Fimp, Franco Pisetta spiega che per i pediatri non c'è nessuna emergenza: «Le assegnazioni vengono fatte nelle zone con maggiore bisogno», sottolinea Pisetta, «ma non c'è una carenza importante o rilevante. I pediatri da sostituire sono quelli che vanno in pensione, la situazione è del tutto sotto controllo, a tal punto che spesso quando si nomina ufficialmente il medico - che richiede un tempo burocratico di 6-8 mesi - i piccoli pazienti che erano scoperti si sono già ridistribuiti tra gli ambulatori già esistenti. Questo perché ogni pediatra ha un minimo di 800 pazienti, ma derogabili in base alle necessità del territorio, arrivando anche a superare i mille».--