Tra pedalate e letture l'omaggio dei padovani

Sono chiamati luoghi parlanti, ricordano le donne e gli uomini della Resistenza, ma continuano a interrogare la contemporaneità sul valore conquistato della libertà. Sono i cippi, le targhe, i monumenti, un racconto corale che ogni anno viene commemorato, tra corone d'alloro, alzabandiera, feste e riflessioni.In città i luoghi significativi della Resistenza sono nei quartieri di Brusegana, Cave, Chiesanuova, Mandria; a Voltabarozzo e Camin è stata organizzata una biciclettata tra i cippi di Guizza, Quattro Martiri, Cimitero di Voltabarozzo, con festa finale al giardino Baden Powell; a Pontevigodarzere ci sarà il pranzo alla Casa del Popolo. Le celebrazioni continueranno anche nei giorni successivi: martedì si terrà la seconda giornata del convegno sullo scrittore partigiano Luigi Meneghello; sempre il 26 aprile, al Portello, si ricorderà la partigiana porteata Maria Zonta, alla quale sarà dedicata la casa di via Coletti; il 28 al Museo nazionale dell'Internamento si terrà la conferenza "La Resistenza a Padova e provincia". Infine Tutta Nostra la Città e Rifondazione Comunista, le due liste elettorali a sostegno di Luca Lendaro sindaco, hanno fatto del 25 aprile uno stimolo per guidare l'attività politica in nome della giustizia sociale: i militanti saranno in piazza Caduti della Resistenza con i canti di lotta partigiana, poi a Largo Debussy per la staffetta in bicicletta e concluderanno la giornata in piazza dei Frutti dove si susseguiranno musiche e letture. Qui, in rappresentanza dell'Anpi ci sarà Socrates Negretto.In provincia è da segnalare, a Polverara, tra memoria e libertà, il difficile percorso della storia italiana dal delitto Matteotti alla nascita della Repubblica. Sarà ricostruito attraverso documenti e cimeli d'epoca: cartoline, lettere, annulli postali, foto originali, medaglie, divise. Non a caso la ricca mostra filatelico-numismatica "Memoria e Libertà: da Matteotti alla Costituente, la lunga strada della liberazione", apre proprio domani, è un'iniziativa dell'Associazione combattenti e reduci, a cura del circolo filatelico numismatico Atestino, in collaborazione con la parrocchia, l'associazione Orizzonti Nuovi e il patrocinio di Comune, Provincia e Regione. «Proponiamo», riferisce il coordinatore del circolo Atestino Moreno Dinetto, «un percorso affascinante attraverso materiali che spaziano dalla morte di Matteotti fino alla nascita della Repubblica italiana, con l'ascesa e la caduta del fascismo, le guerre d'Etiopia e Spagna, la Seconda Guerra mondiale, i campi di concentramento». Tra pedalate, cerimonie, alzabandiera, eventi culturali e feste, all'appello della Liberazione rispondono in tanti: Pontelongo, Este, Monselice, Camposampiero, Battaglia Terme, Piove di Sacco, Selvazzano, Cittadella, Abano, San Giorgio delle Pertiche, Vigodarzere, Vigonza, Borgoricco (che illuminerà il municipio con il tricolore), Carmignano di Brenta (che offre anche il pranzo sociale), San Giorgio in Bosco (che ricorda anche l'eccidio di via Cacciatora il 29 aprile), Grantorto (con fiaccolata il 29 aprile), Campodoro, Teolo, Villanova di Camposampiero, Villa del Conte, Noventa Padovana, Piombino Dese (il Comune regalerà una copia della Costituzione a tutti i diciottenni) e Conselve. --e. scinicola stievanoandrea liberati