«È una tragedia enorme Il turismo termale ne soffrirà»

ABANO TERME Un'ulteriore mazzata per gli hotel di lusso delle terme. Questo è destinata a provocare la guerra tra Russia e Ucraina per gli hotel a cinque stelle di Abano e Montegrotto, che vedranno ancor di più impossibilitati nel muoversi quei turisti russi, che prima della pandemia avevano fatto le fortune delle strutture di lusso termali. «Si tratta certamente di una tragedia enorme prima di tutto sul piano umanitario e poi, certamente, economico», esordisce il presidente di Federalberghi Terme Abano Montegrotto, Emanuele Boaretto. «Per quel che riguarda il turismo, ad essere onesti nella nostra destinazione gli ospiti di lingua russa negli ultimi due anni sono arrivati col contagocce. Se nella seconda decade del 2000, le strutture di Abano, soprattutto, avevano raggiunto quasi il 10% della clientela proveniente dall'ex Urss, ora le percentuali sono talmente basse da non influire più in alcun modo, purtroppo, nella nostra economia come territorio. Ora, con questi ultimi accadimenti, ci si avvicina alla totale perdita di questo mercato turistico». «Questo rende difficile il lavoro soprattutto per quegli hotel, a 5 stelle soprattutto, che si sono specializzati nell'accoglienza all'ospite di tale provenienza, creando un'offerta ad hoc, con personale preparato linguisticamente e una serie di servizi particolarmente graditi», puntualizza Boaretto. «La politica internazionale avrà una ripercussione enorme su queste strutture».Nessuna ripercussione economica diretta intanto per i tre alberghi di proprietà della V Hotels situati tra Abano e Montegrotto. Per gli hotel Premiere e President di Abano, Antoniano di Montegrotto, non ci saranno destabilizzazioni. «Siamo una società internazionale, nella quale Irina Strzhalkovskaya è solo una degli azionisti», spiega il general manager della V Hotels, il bulgaro Andrey Dimitrov. «Gli altri sono russi, ma ci sono anche greci, bulgari, ciprioti, svizzeri e italiani. La nostra società, che ha anche hotel in Grecia, ha sede legale ormai da una ventina d'anni a Cipro e quindi non è dipendente dalla Russia. In più sono 7 anni ormai che investiamo in Italia». Quanto al mercato turistico russo. «Ci auguriamo comunque che dall'1 marzo tornino a frequentare le terme, come era in programma», dice Dimitrov. «In caso contrario andremo avanti come abbiamo fatto in questi due anni di pandemia con gli italiani e quei pochi stranieri».«Ho chiesto un ordine del giorno del Consiglio Comunale contro la guerra in Ucraina». Lo afferma invece il sindaco di Montegrotto Riccardo Mortandello che chiede ai consiglieri comunali «di esprimere la più ferma condanna per l'invasione dell'Ucraina e i bombardamenti delle città». Mortandello poi annuncia di voler incontrare la comunità Ucraina che si trova a Montegrotto per esprimere vicinanza e per mettersi a disposizione con azioni concrete. -- Federico Franchin