Tablet, tamponi, un respiratore la solidarietà porta grandi doni

i progetti solidaliÈ una gara di solidarietà che coinvolge tutti, quella che si sta disputando intorno agli ospedali. L'emergenza coronavirus, infatti, non è solo una partita fra medici e malati. Le associazioni di volontariato l'hanno capito per prime e sono già avanti nel loro percorso, che è quello dell'aiuto. Per alcune di loro - come l'Azione Cattolica e il Rotary Club di Padova - arrivano in questi giorni i primi importanti risultati.L'Azione Cattolica, pur se costretta a fermare tutte le sue attività associative, ha scelto comunque di tenere acceso il motore della solidarietà, con un obiettivo che è diventato anche slogan: "sentirci tutti #distantimavicini". A marzo l'associazione ha lanciato una raccolta di fondi per acquistare qualche tablet da donare ai pazienti ammalati, così che possano mantenere i contatti con i familiari. «È capitato che medici, infermieri ed operatori sanitari, che già toccavano con mano la profondità della sofferenza dei malati nei reparti di malattie infettive, o lo smarrimento degli anziani confinati in isolamento nelle case di riposo, abbiano pensato a un piccolo gesto per rendere più umane le cure», racconta Francesco Simoni, presidente diocesano. «Ci vorrebbero dei tablet, ha detto una dottoressa, e noi ci siamo dati da fare». In un mese circa, sono stati raccolti 12 mila euro e sono stati acquistati 60 tablet che l'Azione Cattolica sta distribuendo in dieci ospedali dal Veneto (Padova, Verona, Trecenta, Jesolo, Santorso, San Camillo di Treviso, Sacro Cuore di Negrar, Villafranca, Dolo, Belluno), in tre ospedali fuori regione (Rovereto, Trento e Pordenone) e in diverse case di riposo (tra cui Este, Monselice, Alano di Piave e Fonzaso). Un bel traguardo che sarà celebrato domani alle 14.30 quando si terrà l'assemblea diocesana dei soci di AC, rigorosamente online. Il titolo scelto è "Un popolo per tutti", interverranno anche il vescovo Cipolla e il vicario episcopale per la pastorale Leopoldo Voltan.Anche il Rotary Club di Padova ha avviato una serie di iniziative all'insegna della solidarietà, fissando tre obiettivi: comprare attrezzature portatili per il 118 di Venezia-Mestre per la diagnosi extraospedaliera, donare tamponi al Dipartimento di medicina molecolare di Padova e acquistare dispositivi di protezione individuale per forze dell'ordine, strutture per anziani e per persone con disabilità.Per il primo obiettivo è stata lanciata una raccolta fondi sulla piattaforma digitale della "Rete del dono". Serviranno 30 mila euro per l'acquisto di sonde per ecografia wireless, un ecografo portatile e un ventilatore meccanico. «Grazie anche alla donazione diretta da parte dei nostri soci», spiega Massimo Pegoraro, presidente del Club, «abbiamo già superato la metà della somma necessaria e ci auguriamo di consegnare il ventilatore la prossima settimana». Il sostegno al service "Starlet per tamponi Covid 19", promosso dal Rotary Club Padova Nord, punta invece a raccogliere 42 mila euro per l'acquisto di una componente del sistema Starlet 8, fondamentale per l'analisi dei tamponi nel Dipartimento di Medicina Molecolare diretto dal professor Andrea Crisanti. Infine, il service "Le gocce del colibrì" per la distribuzione di mascherine e disinfettanti. Il Rotary Club Padova e i Club delle Province di Padova, Bolzano, Rieti e Rovigo si sono prodigati per reperire e consegnare ai soggetti più esposti e a quelli più fragili, come gli agenti delle forze dell'ordine, gli operatori e gli ospiti delle Case di riposo, delle carceri e dei centri per le persone con disabilità, mascherine, camici, disinfettanti, per limitare il diffondersi del contagio. Nei giorni scorsi sono state già consegnate centinaia di mascherine FFP2 e FFP3 ai carabinieri di Padova, all'Irpea e alle case di riposo di Padova, Pontelongo, Piove di Sacco, Rovigo e Badia Polesine. --