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padova. Gli imprenditori della Zip per evolvere hanno bisogno di un coordinamento che li accompagni nello sviluppo di nuovi servizi e nell'innovazione. A dirlo Roberto Ongaro, esponente di Coalizione Civica ed ex presidente della Zip tra il 1994 e il 2004. Un professionista che non fa mistero della sua opposizione ad un eventuale accorpamento di Zip in Interporto. Un'ipotesi lanciata da Confindustria e Sinloc ancora nel 2012 e tentata a più riprese dal 2013, ad oggi senza risultati.«Il mandato della Zip non si è esaurito», inizia il ragionamento Ongaro, «anzi rimane più che mai attuale nel suo aspetto di accompagnamento allo sviluppo delle imprese. Un elemento presente fin dal 1956 e che credo sia strategico anche per il futuro sia del Consorzio che delle imprese che si sono insediate».ricettaE se dubbi più che concreti vengono da più parti sulla tenuta economico-finanziaria dell'Ente con l'esaurimento della mission immobiliare e la fine più che prossima dei terreni attualmente a disposizione per la vendita, l'ex presidente del Consorzio rilancia una ricetta in parte economica in parte politica. «L'organizzazione dei parcheggi, la mobilità pubblica, i servizi per l'innovazione 4. 0, la consulenza sui bandi e sugli incentivi», continua l'ex presidente di Zip, «possono essere non solo una via di riconversione della Zip ma anche e soprattutto una risorsa importantissima per lo sviluppo. Una volta sgravato il Consorzio degli oltre 650 mila euro annui di manutenzioni che spetterebbero al Comune e attivato un portafoglio di servizi a prezzi calmierati ma a pagamento ecco che la struttura potrebbe reggersi benissimo sulle sue gambe. Se poi si scegliesse la via dell'ingresso di soci privati in Interporto, eventualmente tramite una cessione delle quote di proprietà di Zip (il 6,39%), ecco che si libererebbero diversi milioni da investire in nuovi servizi e progetti».appoggio politicoUn progetto che necessiterebbe però di un appoggio politico ancora tutto da decifrare. «Credo che sarebbe doveroso un confronto a quattro», aggiunge Ongaro, «che metta intorno ad un tavolo sindacati e categorie economiche, enti pubblici soci e università. La città avrebbe così l'opportunità di condividere con la cittadinanza un'idea di crescita economica e sociale che non può essere lasciata unicamente al mercato o ad alcune segrete stanze».coalizione civicaE nel contesto di un dibattito rimasto per lo più tra gli addetti ai lavori, l'ex presidente di Zip non ha dubbi sulla posizione di Coalizione Civica: «Credo che una forza politica profondamente democratica come Coalizione Civica quando affronta un nodo strategico del futuro del proprio territorio debba mantenere le posizioni condivise dall'assemblea. In questo caso Coalizione si è schierata nettamente a favore della salvaguardia della Zip, non vedo motivi per un eventuale passo indietro». --R.S.