Veneto Agricoltura commissariata per gestire le calamità

«Chiediamo la riforma delle Ipab entro la fine dell'anno». Così ieri Cgil, Cisl e Uil alla terza settimana di protesta sotto palazzo Ferro Fini. I delegati delle tre sigle, in rappresentanza di funzione pubblica, servizi e pensionati, ieri mattina sono stati ascoltati dalle opposizioni consiliari. Il confronto si è incentrato sulle problematiche da tempo denunciate. Tra queste, l'aumento delle impegnative di residenzialità (quota di retta sostenuta dalla Regione a copertura delle prestazioni sanitarie) di cui oggi beneficia solo il 70% degli utenti (25 mila a fronte di un totale di 33 mila posti letto, così da lasciare scoperti 8 mila posti) e del loro importo, fermo ai livelli del 2010 e non più adatto a fronte dell'evoluzione del settore. I rappresentanti delle minoranze (Pd, LeU, M5S, Amp) hanno promesso di presentare al più presto un'interrogazione in Consiglio Regionale.