Genagricola trasforma Ca' Corniani «Tenuta fra agricoltura hi tech e turismo»

la riqualificazioneGiovanni MonforteUn progetto che mette insieme paesaggio, arte e cultura, con l'obiettivo di restituire alla comunità la storica tenuta di Ca' Corniani, trasformandola nel simbolo di una campagna rinnovata all'insegna della sostenibilità e dell'agricoltura d'avanguardia. A pochi passi dal mare, nell'entroterra di Caorle, nel Veneziano, Genagricola, il gruppo agroalimentare di Generali, ha realizzato un maestoso progetto di riqualificazione e valorizzazione paesaggistica. Al centro dell'iniziativa la tenuta di Ca' Corniani, azienda agricola di 1.770 ettari che nel 1851 è stata oggetto della prima bonifica a opera di privati della storia d'Italia.Il sipario sul progetto di riqualificazione si è alzato ieri pomeriggio, con l'inaugurazione alla presenza del vice governatore veneto Gianluca Forcolin e del sindaco di Caorle Luciano Striuli. Mentre venerdì, dalle 18.30, è prevista un'apertura straordinaria al pubblico, con presentazione del progetto e visita della tenuta. L'inaugurazione è il punto d'arrivo di un percorso iniziato nel 2015, quando l'architetto paesaggista Andreas Kipar, dello studio internazionale Land, ha iniziato a stendere il masterplan del progetto. «Ruralità, biodiversità e socialità ne sono i tre temi fondamentali», ha spiegato Kipar.La tenuta di Ca' Corniani sarà collegata al territorio con una rete di piste ciclabili lunghe 32 chilometri, il cui completamento è previsto in autunno. L'identità storico culturale del luogo è stata valorizzata esaltandone gli aspetti ambientali, con la messa a dimora di nuove piante (tre ettari di nuovi boschi e sette chilometri di filari arborei) e la creazione di 5 chilometri di strisce di impollinazione con fioriture scalari, per la salvaguardia delle api. Il progetto ha interessato il recupero conservativo di alcuni edifici storici di pregio, quali l'idrovora di inizio Novecento e la vecchia cantina dove si vinificava. Quest'ultima adesso ospita una ciclostazione, oltre a installazioni multimediali e una mostra fotografica (curata da Alinari) che ricostruisce la vita della tenuta.Ma il binomio tra l'arte e Ca' Corniani è sottolineato, soprattutto, dalle tre opere collocate alle tre soglie di ingresso della tenuta. Si tratta di opere d'arte contemporanea realizzate da Alberto Garutti. Esponente di rilievo dell'Arte Pubblica, Garutti è stato il vincitore del concorso internazionale indetto per l'occasione e curato da Elena Tettamanti e Antonella Soldaini. Anche le tre opere sono state inaugurate ieri: il grande tetto in lamiera metallica dorata sull'antico casale di Ca' Cottoni; una grande scritta a led le cui luci, collegate al Cesi (Centro Elettrotecnico Sperimentale Italiano), si accenderanno ogni volta che un fulmine cadrà sul territorio italiano; e cinque ritratti scultorei dei cani e dei cavalli che vivono in uno dei poderi della tenuta. «Il nostro intento, con questo progetto, è restituire la tenuta alla comunità. Anzi, direi aprire l'azienda al territorio», ha commentato Gianfranco Fancel, presidente di Genagricola, «vogliamo che molte persone possano venire qui a trascorrere una giornata, magari in bicicletta, per vivere un po' di storia e il territorio. Il progetto di riqualificazione rende oggi Ca' Corniani il simbolo di una campagna rinnovata, in grado di offrire benefici per la collettività e di attrarre anche i milioni di turisti che visitano queste spiagge». -- BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI