La scienza è quasi un gioco e al Musme i bambini ne scoprono tutti i segreti

Com'è fatta una cellula? Quali forme disegnano le costellazioni? Come crescono i bambini nella pancia della mamma? La vita è piena di affascinanti misteri, e se svelarli diventa un gioco allora anche i più piccoli ci si possono appassionare, con il trasporto e la curiosità di chi scopre tutto per la prima volta. Proprio ai bambini sono dedicati i nuovi laboratori del Musme, il Museo della Medicina, che dal 12 gennaio inaugura un fittissimo programma. Gli incontri si svolgeranno ogni sabato dalle 15 alle 19, e sono organizzati in collaborazione con le associazioni "La Fucina delle Scienze" e "Reinventore". I temi affrontati sono i più diversi, e tutti saranno approfonditi a partire da esperimenti semplici e coinvolgenti, seguendo il sentiero tracciato dai più grandi esempi che si sono distinti nella storia della scienza: del resto lo stesso Galileo Galilei spiegava il galleggiamento del ghiaccio con vasi di fiori e palle di cera, mentre Michael Faraday raccontava la chimica con arnesi da cucina, candele e bollitori.Il primo appuntamento è sabato prossimo e si parlerà dell'origine della vita, scoprendo mese per mese come una piccola cellula si trasforma, nella pancia della mamma, in un bambino. Ancora sabato 12 si parla di Dna, un codice che contiene precisissime indicazioni su come far lavorare, in ogni momento della nostra esistenza, quelle macchine complicate ed efficientissime che sono le nostre cellule. Ma che forma ha? Al Musme lo si scopre costruendo un "dolcissimo" modello. Sabato 26 gennaio, poi, La Fucina delle Scienze condurrà i bimbi lungo un viaggio nell'infinitamente piccolo delle cellule, rendendolo gigante grazie all'aiuto di un microscopio. Il 26 febbraio si sperimentano il fascino dei robot e la scoperta di come possono funzionare: sarà infatti un robot, Ozobot, a mostrare ai piccoli visitatori com'è fatto l'apparato digerente. Il 9 marzo Reinventore invita ad alzare lo sguardo verso le stelle, per imparare a riconoscerle e a trovare le diverse costellazioni nascoste nel cielo. Tra gli ultimi appuntamenti, il 6 aprile, i bimbi assisteranno a un esperimento dal nome curioso ("Il diavoletto di Cartesio"), inventato da un allievo di Galileo per mostrare come l'aria si comprime e l'acqua no. La rassegna si chiude sabato 27 aprile, ancora con la partecipazione di Ozobot, che questa volta spiega il funzionamento dell'apparato circolatorio. --Silvia Quaranta BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI