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PADOVAAgricoltori italiani di Padova sta monitorando costantemente la situazione maltempo sul territorio provinciale. Le giornate di ieri e oggi sono state vissute con particolare apprensione. La rete idrica è in sofferenza. Non ha aiutato il vento di scirocco che riporta l'acqua verso l'interno. E a peggiorare la situazione, la vastità di superfici impermeabili del nostro territorio. «Un tema cruciale, una volta passata la paura di queste ore, sarà quello di richiamare le istituzioni ad un tavolo comune, per individuare soluzioni concrete che mettano in sicurezza definitivamente il territorio, da un punto di vista idrogeologico» dichiara il Presidente di Cia Padova, Roberto Betto «Siamo stati con il fiato sospeso per giorni, e continueremo ad esserlo fino a quando non sarà cessato l'allarme, ma questo impone una riflessione profonda sul da farsi nei prossimi mesi. È impensabile che la popolazione, e le aziende agricole, che tutelano il territorio, siano periodicamente messe in pericolo da questi fenomeni metereologici, e dall'insufficienza di strumenti che ne contengano gli effetti». L'eccezionale ondata di piogge sta comunque mettendo in ginocchio le produzioni agricole: il 20% della soia - a Padova sono 30. 242 ettari coltivati - non è stato ancora raccolto e c'è un rallentamento nella semina del frumento (1. 570 ettari). E fortunatamente con la piena del fiume Brenta non ci sono stati allagamenti ma per il territorio dell'Alta Padovana è solo questione di fortuna momentanea perché per essere al sicuro si attende ancora la diga sul Vanoi che permetterebbe di bloccare la piena del fiume. --