Nel mirino gli affari dei Giardino

VERONAColpiti, non affondati, ma colpiti. L'undicesima interdittiva del Prefetto di Verona Salvatore Mulas, emessa ieri, ha preso di mira la Nicofer, società strategica delle famiglie Nicoscia e Giardino, calabresi, ma operanti da tempo nel Veronese. Settantasei dipendenti e 70 mila euro di capitale sociale, la società è amministrata da Daniel Nicoscia, giovanissimo fratello di Francesco Nicoscia, marito di Annarosa Giardino. Questo matrimonio ha sancito l'alleanza con la numerosa famiglia Giardino spesso salita agli onori delle cronache giudiziarie per rapine, estorsioni e truffe. E questo risulterebbe, secondo la Prefettura di Verona «il legame maggiormente critico». I Giardino infatti, leggiamo nella nota della Prefettura, è "famiglia già nota alle cronache in virtù del coinvolgimento di vari suoi componenti fratelli in recenti operazioni della Guardia di Finanza di Verona inerenti un racket di usura, estorsioni ed anche un episodio di rapina a mano armata commessi in questo territorio e sempre nei confronti di altri imprenditori; episodi nei quali sono stati coinvolti, in veste di complici, anche soggetti di diretta riconducibilità ad ambienti mafiosi».La società è specializzata in lavori di "armamento ferroviario e relativa manutenzione". Un settore molto frequentato da queste famiglie. In via Piemonte 18 a Sona è attiva, sempre nel settore ferroviario, la New World Construction intestata a Melissa Manoli, moglie di Vincenzo Giardino, direttore tecnico della società. Subito dopo la nomina di Marco Giorlo assessore nella giunta Tosi, i Giardino avrebbero spinto per ottenere lavori nel settore come risulta da questa telefonata fatta, il 24 maggio del 2012, da Franco ad Alfonso Giardino ed intercettata dai carabinieri: «Siccome so che siete bravi nell'ambito ferroviario io vi voglio far lavorare anche là, gli ho detto Marco, vedi che è dura però eh, non è che, mi ha detto ascolta se io vi porto a Roma vi porto da quello, quello che vi deve far lavorare, quello che vi ha detto l'altra volta».La Nicofer ha recentemente operato in Danimarca al seguito della Generale Costruzioni Ferroviarie, alle cui dipendenze risulta aver lavorato, dal febbraio al giugno del 2016, un componente della famiglia Giardino, Francesco, finito agli arresti nel giugno dello scorso anno per una vicenda di estorsione.Un'azienda della famiglia Giardino è impegnata in questi mesi nei lavori di rifacimento della stazione ferroviaria di Verona.Gianni Belloni