Alluvioni, il rischio è in aumento

Il cambiamento climatico, unito alla crescente urbanizzazione, ha reso più vulnerabili alle inondazioni alcune zone del Veneto, tra cui anche Padova. Lo dimostra uno studio condotto dai ricercatori del Bo, che hanno messo a confronto l'interazione fra fattori climatici ed urbanizzazione negli ultimi cent'anni (1910-2010). Per quanto riguarda il clima la ricerca si è concentrata su un indice di aggressività climatica, che stima il peso che assumono gli eventi di precipitazione più intensa nel determinare la precipitazione totale. Per quanto riguarda le dinamiche di inondazione, è stato sviluppato invece un nuovo indice di aggressività di piena, che indica il peso assunto da eventi di breve durata (pochi giorni) nel contribuire al numero di località inondate all'interno di un comune. «Dallo studio» spiega il professor Paolo Tarolli, che ha coordinato il team di ricercatori del Tesaf (Dipartimento Territorio e Sistemi Agro-Forestali) «emerge un continuo e marcato processo di urbanizzazione del territorio, avvenuto contemporaneamente a processi climatici più aggressivi caratterizzati da piogge giornaliere più intense rispetto il passato. Entrambi i fattori (clima e uomo) hanno contribuito singolarmente ad un aumento dell'aggressività delle piene. In altre parole: una piena della tessa portata oggi può investire molte più case, quindi creare molti più danni, rispetto a trent'anni fa. Il nostro studio» conclude, «vuole evidenziare come una gestione efficace e sostenibile del territorio necessiti di un approccio integrato, che includa anche una approfondita conoscenza dei fattori sociali ed economici che condizionano lo sviluppo urbano». (s.q.)