«La Boschi faccia una proposta»

di Claudio Baccarin wPADOVA Bei tempi quando i compagni del Pci-Pds-Ds erano "sentinelle" sul territorio e si rapportavano con i loro rappresentanti nelle istituzioni. Sentite Pier Luigi Bersani, ex segretario del Pd, che ieri sera è stato ospite applaudito alla Festa de L'Unità di Padova: «Ho visto sul giornale la foto dei cinghiali sulle strisce e mi è venuta in mente la copertina di Abbey Road dei Beatles. Ebbene, sono tre anni che i cinghiali si stanno avvicinando alle città qualcuno se ne accorge solo adesso. Dalle mie parti, nel Piacentino, ci sono addirittura i lupi. Il fatto è che nel partito non si parla più, non si discute più. E invece chi amministra ha bisogno di rapportarsi regolarmente con i cittadini. Ragazzi, con queste Province che ci sono e non ci sono, non si fa più manutenzione. Io, ogni sabato e ogni domenica, vado al supermercato a parlare con la gente». Sul palco siedono anche Piero Ruzzante, vicecapogruppo del Pd in Consiglio regionale e Flavio Zanonato, parlamentare europeo. Bersani non si sottrae al tema del referendum costituzionale, ma prima esprime la sua preoccupazione per «i 140 milioni di euro di voucher che verranno conteggiati a fine 2016. I giovani si sono visti trasformare i loro contrattini in un rosario di voucher. C'è uno scollamento crescente tra quello di cui parlano le famiglie a tavola e quello di cui parla la politica. E ancora mi chiedo: che fine hanno fatto quei due-trecentomila addetti dell'edilizia che hanno perso il loro posto di lavoro?». Il referendum? «La scelta dev'essere serena. Qualunque sia l'esito del voto non casca il mondo, non casca il governo. Però dobbiamo dare cittadinanza nel Pd anche a chi la pensa diversamente dal sì». Quanto all'Italicum, «Renzi ha detto che è un'ottima legge. Ma lo insegnano anche a scuola che se dici che è ottima, non si può far di meglio. Io mi aspetto che la Boschi faccia una proposta di correzione della legge elettorale. Pongo tre condizioni: non dev'essere un sistema ipermaggioritario; deve consentire al cittadino di conoscere il suo deputato; deve prevedere l'elezione dei senatori. Bisogna allargare l'area della rappresentanza, non si può pensare di governare con il 25%, non si possono mettere camicie di forza a delle pentole a pressione». Quanto all'immigrazione, Bersani sostiene che bisogna coinvolgere i sindaci, non metterli di fronte a decisioni prese altrove: «Ovvio che in un paesino di 800 anime il sindaco non sa più cosa dire se gli mandano tutti insieme 50 migranti». Poi Bersani si trasferisce a Mira, dove risponde alle domande del nostro direttore Paolo Possamai. ©RIPRODUZIONE RISERVATA