Arrivano le panchine anti bivacco

Entro una settimana le dieci panchine di piazza Mazzini saranno dotate di dissuasori "antisbandati". Per essere più precisi: antisdraiate. È l'idea che ha avuto il sindaco Massimo Bitonci, dopo aver raccolto le manifestazioni di disagio (raccontate sulle colonne de il Mattino due settimane fa), in cui residenti e commercianti si lamentavano del totale abbandono della piazza e dei bivacchi di gruppi di persone che passano nei giardini l'intera giornata. Gente che spesso esagera con l'alcol. Bitonci ieri è andato di persona in piazza Mazzini, accompagnato dall'assessore al Pronto intervento Alain Luciani, per collaudare i dissuasori che nel giro di una settimana saranno installati su tutte le dieci panchine. In sostanza si tratta di braccioli che non permettono di sdraiarsi, ma solo di sedersi perché ogni panchina ne avrà due a troncare gli spazi. Una soluzione, quella scelta dal primo cittadino, che ricorda quelle fatte in passato da altri sindaci leghisti, ovvero Giancarlo Gentilini a Treviso e Flavio Tosi a Verona. Tosi si è poi liberato del fazzoletto verde, ma quando nella città scaligera fece installare sbarre per impedire che gli stranieri si sdraiassero sulle panchine dei parchi, in pieno centro, si scatenarono polemiche anche a livello nazionale. «Abbiamo testato il primo dissuasore posto su una panchina» ha spiegato ieri il sindaco Massimo Bitonci «e in questo modo impediremo i bivacchi degli sbandati ma consentiremo alle persone perbene di sedersi. Nel giro di una settimana i lavori saranno conclusi». Anche noi eravamo andati a testare il degrado denunciato da residenti e commercianti della zona, che tra l'altro persiste da un ventennio e non è un problema di oggi. Trovammo, sotto gli alberi, sdraiati sulle panchine, uomini e donne attaccati ai cartoni di vino, o a dormire appena sopra un letto di bottiglie di birra vuote. Altre a discutere animatamente sotto l'effetto dell'alcol, e altre che, senza imbarazzo, facevano i propri bisogni all'aperto e davanti ai passanti. Piazza Mazzini è così ogni giorno e a qualsiasi ora. Lo sanno i residenti e i commercianti che, uno alla volta, stanno abbandonando la piazza. Forse non saranno i dissuasori di Bitonci a migliorare la situazione, perché possono rappresentare un deterrente ma non impediranno di bere e bivaccare aldilà delle panchine: solo una vera riqualificazione potrebbe attrarre altri tipo di presenze lì attorno. Il sindaco ha garantito però che le panchine entro una settimana avranno i nuovi braccioli e saranno anche ridipinte e sistemate, nel tentativo di restituire anche un decoro estetico alla piazza. Luca Preziusi