La videosorveglianza dello stadio Plebiscito al perito del caso Stival

Sarà il superperito vicentino della difesa nel caso del piccolo Loris Stival ad occuparsi dell'impianto di videosorveglianza del nuovo stadio Plebiscito. Pierdavide Scambi, 46enne vicentino e titolare assieme ad Alessio Scambi dello studio che porta il loro nome, ha ottenuto l'affidamento della progettazione per l'ampliamento delle gradinate, del nuovo impianto d'illuminazione esterna nella zona parcheggi e di quello della videosorveglianza della struttura che ospiterà le partite casalinghe del Calcio Padova. Scambi è noto come perito dalla difesa di Veronica Panarella, accusata di aver assassinato il figlio Loris di 8 anni a Santa Croce Camerina (Ragusa), il 29 novembre 2014. Un caso che ha avuto clamore nazionale, e che tuttora continua ad occupare molte prime pagine. Lo studio Scambi si occuperà della progettazione definitiva delle installazioni, e per questo riceverà un bonifico da Palazzo Moroni di circa 32mila euro. Oltre che per gli impianti, sono stati assegnati anche gli incarichi per la progettazione dei due nuovi parcheggi, a nord e a sud dello stadio, per l'allargamento stradale di via del Bigolo, gli impianti meccanici delle nuove tribune e degli spogliatoi e l'appalto dei lavori per il completamento delle tribune del Plebiscito. Sono i primi soldi veri, a dimostrazione che il sindaco Massimo Bitonci non ha nessuna intenzione di tornare indietro, nonostante i diversi malumori registrati negli ultimi mesi tra i residenti della zona. Saranno i friulani di Basiliano (Udine) della Tagliapietra Srl ad occuparsi delle tribune, come hanno fatto alcuni anni fa anche per il Bentegodi di Verona. Sono loro ad essersi aggiudicati la gara, che partiva da una base d'asta di 300mila euro, facendo un'offerta al ribasso del 22%, pari a 234mila euro, dei 3 milioni totali previsti da Bitonci per riqualificare completamente il Plebiscito. La società, con i tre soci Enrico Pozzobon, Luciano Seganfreddo e Giuanlugi Tagliapietra, si occupa di impianti sportivi a tutti i livelli, dalle tribune, fino alle piste d'atletica (loro hanno realizzato quello del vecchio stadio di Udine). Per progettare i due nuovi parcheggi, quello che si affaccerà in via del Plebiscito e l'altro di via del Bigolo, l'amministrazione si è affidata all'architetto Marco De Poli di San Martino di Lupari (38mila euro), mentre della progettazione architettonica definitiva resa necessaria per la messa a norma dello stadio se ne occuperà Massimiliano Pagnin per una cifra che si aggira attorno ai 28mila euro. Infine, altri 19mila euro serviranno per pagare la Delta Engineering di Dario Michelotto, di Albignasego, che si dedicherà agli impianti meccanici. In tutto fanno 350mila euro circa, i quali potrebbero rientrare anche in un prestito richiesto all'Istituto per il Credito Sportivo del Coni. Luca Preziusi