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Il conservatorio Cesare Pollini e Sampl (il laboratorio interno di ricerca e produzione per la musica elettronica) in collaborazione con il Centro d'Arte degli Studenti dell'Università celebrano quest'anno con rilievo la Giornata della Memoria 2015. Martedì 27 alle 20.15, nell'Auditorium Pollini, verranno presentati alcuni lavori per coro di voci bianche, soprano, pianoforte ed elettronica di Viktor Ullmann, Luigi Nono, Claudio Ambrosini e Luca Richelli. Viktor Ullmann è stato uno dei grandi compositori ebrei tedeschi che vissero la dura esperienza di Theresienstadt. Nel gennaio 1941, nel corso della Conferenza di Wannsee, i gerarchi del nazismo decisero di istruire, nel quadro della "soluzione finale", un ghetto ebraico nell'antica fortezza di Theresienstad, alle porte di Praga. Dal 1941 al 1945 Theresienstadt divenne l'ultima enclave della cultura ebraica dell'Europa di Hitler: intellettuali, attori, musicisti e compositori daranno vita ad una delle più straordinarie avventure culturali del XX secolo. Di Ullmann verranno presentati gli ultimi Lieder per voce e pianoforte dal soprano Sonia Visentin accompagnata dal pianista Aldo Orvieto, sugli struggenti testi di Friederich Hölderlin che si concludono con una "invocazione alla vita", messa in musica in uno dei luoghi di dolore più disperati della storia dell'umanità e tre canzoni ebraiche per coro di voci bianche interpretate dal Coro Cesare Pollini diretto da Marina Malavasi. Gli artisti saranno anche impegnati in due importanti lavori contemporanei: Schwarze Milch (latte nero) di Luca Richelli, sul celebre testo Todesfuge di Paul Celan (in prima esecuzione assoluta) e Lied ohne Worte di Claudio Ambrosini, primo musicista non francese che fu insignito, nel 1985, del Prix de Rome dall'Accademia di Francia.Il lavoro di Ambrosini Lied ohne Worte, si potrebbe dire un "canto per cui non ci sono parole" è intonato sui versi intensissimi scritti da bambini ebrei internati nel campo di concentramento di Terezìn. Come in un corto circuito, ai versi scritti nel campo di concentramento si contrappone l'inebriante visione di Schiller, quella espressa in An die Freude e fatta propria da Beethoven per il testo dell'Inno alla Gioia che chiude la Nona Sinfonia. Cosa ti hanno fatto in Auschwitz di Luigi Nono, completa la serata con una carica espressiva e comunicativa estrema denuncia. Erwin Piscator si era rivolto a Luigi Nono per le musiche necessarie all'allestimento del lavoro teatrale di Peter Weiss, un atto di accusa contro i crimini nazisti. Sul palco Sonia Visentin soprano, Aldo Orvieto pianoforte, Alvise Vidolin regia del suono, Luca Richelli live electronics , Coro di voci bianche "Cesare Pollini" diretto da Marina Malavasi.