Jazz & Wine festival Musica da degustare fra teatri e cantine

di Matteo Marcon Se non fosse che, in questo periodo, il jazz va assai di moda, rischierebbe forse di essere il primo genere musicale a scomparire dalle rassegne di eventi live. Dietro all'improvvisazione, all'apparente valore estemporaneo di un concerto jazz, si nasconde uno studio accurato dell'armonia, degli standard. Ora che tutto deve scorrere alla velocità della luce, sembra quasi una prassi d'altri tempi. I protagonisti della scena contemporanea sono impegnati in una costante attività di scrittura e composizione, nella fusione di linguaggi, nel recupero di tradizioni musicali dimenticate. È un lavoro, quello del jazzista, che mantiene una fortissima connotazione artigianale. Lo stesso può valere anche in campo enologico: la cura dell'uva, il ritorno al biologico, la fermentazione, fino alla lentezza con cui gustare un buon calice. L'unione tra vino e jazz, due passioni raffinate e veraci al tempo stesso, non è più una novità, ma piuttosto una simbiosi affermata, forse un modo, per entrambi, di sopravvivere. Tra le rassegne di maggior rilievo, anche nel panorama nazionale, c'è il Jazz & Wine of Peace Festival, giunto alla diciasettesima edizione. Si svolge a Cormons e dintorni, in provincia di Gorizia. Dopo l'aperitivo in villa Manin a Codroipo con l'affiatato duo italiano Petrella-Guidi, questo fine settimana, la rassegna entra nel vivo proponendo star e nomi emergenti che provengono da tutto il mondo. Partiamo dai primi, che sono sempre gli ultimi della giornata ad esibirsi. Il chitarrista Bill Frisell, ormai assurto a vero guru dell'avanguardia, presenterà in anteprima europea il suo ultimo progetto intitolato "Guitar in the Space Age". Il live con Greg Leisz (mandolino e pedal steels), Tony Scherr (basso) e Kenny Wollesen (batteria) è venerdì sera al teatro Comunale di Cormons (ingresso 25 euro, ore 21.30). In esclusiva italiana si esibirà anche la diva del jazz contemporaneo Youn Sun Nah con un super gruppo al seguito: lo svedese Ulf Wakenius alla chitarra, i francesi Vincent Peirani e Simon Tailleu, rispettivamente alla fisarmonica e al basso. La cantante coreana porterà il suo stile personale, ricco di suoni onomatopeici e concreti, sempre al teatro di Cormons sabato sera, alle 21.30 (25 euro). Domenica la manifestazione si chiude con la chitarrista statunitense Mary Halvorson (Cantina Renato Keber, Cormons, 15 euro ore 16) e con un altro ensemble dell'eccezione, di quelli che catturano facilmente l'occhio degli appassionati. Al teatro di Cormons (ore 20.30, ingresso 25 euro) si esibirà lo straordinario contrabbassista e compositore israeliano Avishai Cohen con il suo trio formato da Nitai Hershkovits al piano e Daniel Dor alla batteria. Ma il Jazz & Wine of Peace Festival va ben oltre un semplice cartellone con super star. Il cuore dell'evento, a partire da giovedì con Uroš Peric e il suo Perry Quartet (Slovenia) a Gorizia (Kulturni Dom, Via Italico Brass 20, ingresso 12 euro), sta tutto nei concerti che si svolgono nelle migliori cantine e aziende vinicole del Collio oltre che in alcune dimore storiche del Friuli Venezia Giulia, come il Castello di Spessa, l'Abbazia di Rosazzo, Villa Manin, la chiesetta di Santa Apollonia. Si sconfina anche verso la Slovenia. Questi luoghi da sogno vengono ravvivati da musica di altissima qualità e da adeguate proposte enogastronomiche. I concerti proposti in tutto sono tredici, con artisti che arrivano dall'Est Europa, dal Sud America e dagli Stati Uniti. La rassegna è ideata dal Circolo culturale Controtempo. Programma completo su controtempo.org. 328.6247734 e 347.421717.