Altopiano di Asiago: Gené sbrana una capra

VICENZA È una capra la ventiduesima vittima, ultima in ordine di tempo, dell'orso M4 stabile residente sull'Altopiano di Asiago. Il plantigrado, soprannominato Gené, è tornato a colpire la scorsa notte, due sere dopo aver sbranato una vacca vicino a una malga a Foza. Per la sua ultima caccia Genè non si è allontanato molto dalla precedente incursione colpendo a malga Slappeur, sempre in Comune di Foza. L'azienda i cui ovicaprini sono custoditi da cani e persone è del padovano Angelo Schivo. Gli uomini del Corpo Forestale dello Stato stanno cercando da settimane l'animale per mettergli il radiocollare. Un'operazione autorizzata ancora il 3 luglio dal sottosegretario all'ambiente Barbara Degani. Secondo la forestale l'orso si è finora mosso su 225 dei 470 chilometri quadrati dell'Altopiano vicentino, un territorio molto difficile da controllare. E sulla questione, interviene Luciano Sammarone, dirigente della Forestale, è conosciuto come "l'uomo degli orsi" per la sua lunga esperienza nel parco nazionale d'Abruzzo: «L'orso fa l'orso, di che cosa dobbiamo stupirci? Facciamo in modo che diventi un'attrattiva. Capisco gli allevatori, ma ci sono gli indennizzi e comunque gli verrà messo il radiocollare». «Quello di M4 è un caso di rilevanza nazionale», precisa il funzionario che da vent'anni segue e studia i loro comportamenti «l'orso marsicano, ad esempio, è più piccolo di taglia, è mansueto e schivo. Quello bruno alpino, è più corpulento e caratterialmente più vivace. Ma quando si parla di aggressività animale si sottintende quel genere di emozioni che alimentano le nostre paure ancestrali.