Università, passa il bilancio Oltre 17 milioni per l'edilizia

Sarà il professor Vincenzo Pace, ordinario di Sociologia delle Religioni, a coordinare la nuova classe di studi della Scuola Galileiana di Studi Superiori. Pace è già stato direttore del Dipartimento di Sociologia, dove coordina il Gruppo di ricerca su Islam e modernità (Grim) ed è responsabile scientifico del progetto Socrates del Doctorate Programme on Diversity, Identity and Migration in Europe. La nomina alla Galileiana, percorso di eccellenza sostenuto dai finanziamenti di Fondazione Cariparo, Banca Intesa e dalle risorse interne dell'Ateneo, è stata ufficializzata ieri, nel corso della riunione del Senato Accademico del Bo. La Scuola, nata nel 2004, conta attualmente due classi di studi: Scienze Morali e Naturali. Dal prossimo anno accademico si aggiungerà la facoltà di Scienze Sociali, che recluterà studenti di Giurisprudenza, Economia, Sociologia, Scienze Politiche. La nascita della nuova classe di studi è dovuta, principalmente, alla necessità di soddisfare una forte richiesta di formazione nel settore delle scienze sociali, che proverrebbe sia dal territorio sia dall'accademia. Se, da un lato, la spiccata presenza imprenditoriale del Veneto rende infatti necessarie figure formatesi in questo campo, anche l'orientamento degli studenti ha segnato un netto aumento d'interesse nei confronti delle Scienze Sociali. Nel corso dello stesso incontro è stato approvato anche il bilancio consuntivo del 2013, che presenta una novità: è il primo a rappresentare la gestione finanziaria dell'intera Università, comprendendo i dati contabili di tutte le strutture con autonomia di gestione, non più dotate di bilanci separati. Le spese per l'incremento ed il potenziamento del patrimonio edilizio con oltre 17 milioni di euro, rappresentano la continuazione degli interventi edilizi previsti dal piano triennale. Nelle entrate la cifra maggiore proviene dai trasferimenti ministeriali, (318 milioni), le contribuzioni studentesche (100 milioni). Nelle uscite, più del 50% se ne va nel costo del personale. Silvia Quaranta