Senza Titolo

di Fabiana Pesci Che all'interno dell'azienda ospedaliera sia necessaria un po' di fantasia per ricavarsi un anfratto dove parcheggiare è fuor di dubbio. Ma è altrettanto vero che l'utente che ieri mattina ha piazzato l'auto nella discesa che costeggia la Clinica Ostetrica ha superato se stesso: per oltre un'ora quella macchina, una Fiat Punto, ha mandato in tilt la viabilità interna di via Giustiniani. Ambulanze, camion per la distribuzione dei farmaci, del cibo, tutti imbottigliati. Una situazione da codice rosso, che ha costretto il 2525, il servizio di Emergenza interna dell'azienda ospedaliera, a creare una deviazione di fortuna. Tutti i mezzi ospedalieri sono stati costretti a utilizzare l'ingresso principale e il sottopasso per tentare di bypassare l'ingorgo, che si è protratto per oltre un'ora. Risultato? Congestionata pure via Giustiniani dalle 10 alle 11 passate. La situazione è tornata alla normalità solo dopo l'intervento dei vigili urbani, che hanno spostato l'auto dopo averla multata. Il blocco del traffico ha rappresentato la punta dell'iceberg di una giornata da dimenticare sul fronte della viabilità ospedaliera. Un utente e una dipendente sono quasi venuti alle mani, poco dopo le 7.30, mentre si contendevano l'agognato parcheggio. E a poco servono pure i presidi anti parcheggio selvaggio piazzati qua e là dai nonni vigile. Lungo le fioriere sono comparsi da mesi dei birilli "dissuasori": ieri un automobilista non solo ci ha parcheggiato sopra, andandosene lo ha trascinato con sé per una trentina di metri. Il pomeriggio prima scene di ordinaria follia da parcheggio anche lungo il tratto di strada che porta dal pronto soccorso all'uscita di Pontecorvo: un tripudio di macchine in doppia fila che hanno bloccato decine di camion. La Uil da giorni sta tenendo monitorata la situazione della viabilità ospedaliera, che «diviene ogni giorno più difficile da gestire». Luigino Zuin, responsabile del sindacato per l'azienda ospedaliera, sostiene che sia giunto il momento di trovare una soluzione: «Sono episodi che dimostrano che non si può più andare avanti in questo modo. Gli utenti non possono arrivare in ospedale e lottare per un posto auto. Vediamo macchine che girano per mezz'ore intere. Bisogna capire che chi viene qui lo fa per bisogno, non può trovarsi di fronte a una situazione ostile». Zuin sostiene che sia ipocrita non voler vedere un problema che c'è e bisogna risolvere. Come? «Da tempo chiediamo di sfruttare, come avviene in tantissime altre città, gli spazi sotto le mura. L'ipocrisia, si sa, è una brutta malattia. Sarebbe sufficiente bonificare la zona, che potrebbe ospitare fino a cinquecento auto, per dare respiro alla viabilità ospedaliera. Pensiamo anche all'inquinamento da polveri sottili che porta con sè il passaggio di tutte quelle automobili a un passo dai reparti di degenza». Le associazioni ambientaliste si sono sempre opposte all'utilizzo delle aree sotto le mura per i parcheggi. Una partita destinata a riaprirsi alla luce di una situazione parcheggi divenuta insostenibile.