Quagliariello: l'amnistia valga per Berlusconi

ROMA L'amnistia deve valere anche per Silvio Berlusconi. Il ministro delle Riforme Gaetano Quagliariello riaccende la polemica su amnistia e indulto e prova a correggere Annamaria Cancellieri che aveva escluso che un eventuale provvedimento di clemenza avrebbe riguardato il Cavaliere. «Penso che nessuno possa ritenere che una legge possa non essere applicata solo a un cittadino», dice Quagliariello convinto che la Cancellieri sia stata fraintesa. Ma il ministro della Giustizia rilancia. «L'amnistia non è mai stata concessa per reati fiscali», ricorda, e comunque la Cancellieri si dice pronta ad accettare quanto deciderà in materia il Parlamento perché «è sovrano». Sommerso dalle critiche di chi lo accusa di aver criticato amnistia e indulto seguendo i sondaggi, Matteo Renzi torna sull'argomento. «Confermo che amnistia e indulto sono un clamoroso errore e non lo dico per i sondaggi ma perché entro nelle scuole e parlo con i ragazzi e vedo nei loro volti i dubbi rispetto a uno Stato che ogni sette anni apre le porte del carcere perché non sa legiferare», insiste Renzi. «Credo che Matteo abbia voluto dire una cosa ragionevole: non possiamo affrontare la questione in termini di indulto e amnistia e basta: è stato fatto con il governo Prodi e dopo sei anni siamo punto a capo», gli dà manforte Walter Veltroni. Nel Pd cresce il fronte contrario ai provvedimenti di clemenza, soprattutto se dovessero riguardare anche Berlusconi. Oggi la Giunta del Senato voterà la relazione del presidente Stefano sulla decadenza di Berlusconi da senatore, in attesa del voto del Senato che dovrebbe essere segreto, come prevede il regolamento che il presidente Grasso ha confermato sarà rispettato. Alle 19 il segretario del Pd Guglielmo Epifani incontrerà i membri democratici delle commissioni Giustizia di «Camera e Senato per fare il punto sull'emergenza carceri e sull'amnistia dopo il discorso di Giorgio Napolitano al Parlamento. «Certo che l'amnistia riguarda tutti i cittadini, ma è il Parlamento che stabilisce per quali reati. Il ministro Quagliariello dice un'ovvietà», dice la Pd Donatella Ferrante. Per la presidente della commissione Giustizia «nell'amnistia normalmente rientrano reati puniti con pena da 3 a 4 anni e mai potrebbe riguardare i cittadini condannati per frode fiscale, corruzione ed altri gravi delitti: Berlusconi sarebbe trattato come chiunque altro nella sua situazione». Duro Grillo. «Quagliariello ha detto la verità: l'indulto e l'amnistia saranno applicate anche a Berlusconi: i suoi colleghi di governo facciano altrettanto a cominciare da Napolitano, vada in televisione a raccontarlo agli italiani», scrive sul suo blog il leader 5Stelle. (m.b.) ©RIPRODUZIONE RISERVATA