Legambiente si preoccupa della strategia «È l'urbanistica che detta legge in città»

Legambiente "tifa" sempre per le alternative all'inquinamento da traffico. Compreso il tram. Tuttavia, il portavoce Lucio Passi (nella foto sotto) coltiva alcune preoccupazioni sulla strategia di palazzo Moroni: «Sinceramente, avevamo dato un po' per perso lo sviluppo del sistema Sir visto il tramonto dell'annunciato "baffo" in Fiera» spiega, «Se mai arriveranno i soldi dal Cipe, pare di capire che riguarderanno la tratta stazione-Sant'Antonio e in seguito il Sir 4 fino alla zona dello stadio e del nuovo ospedale. Così si rischia in prospettiva un tram vuoto verso Voltabarozzo e non ancora pronto se davvero si rispettano i tempi del nuovo ospedale». Secondo Legambiente, resta una miopia di fondo: «I tempi della programmazione della mobilità seguono sempre le scelte urbanistiche. Prima si decidono insediamenti, opere e perfino i Peep e soltanto dopo ci si misura con la viabilità» insiste Passi, «Perfino l'Accordo di programma firmato il 2 luglio sul progetto di nuovo ospedale a Padova Ovest lo dimostra in maniera lampante. Indica, nero su bianco, l'esistenza della criticità idraulica dell'area e insieme di quella viaria. Regione e Comune prima di poter procedere sono chiamati a risolvere questi...dettagli». Intanto, Legambiente riapre il ventaglio delle proposte per una Padova con meno smog e più ecosostenibile. A partire dall'Ecopass (sistema di crediti per l'accesso in città) come deterrente al flusso di 230 mila spostamenti al giorno che producono inquinamento.