Il futuro del tram passa da Rimini

di Leandro Barsotti Sta diventando un'estate molto speciale per Padova. È un'estate in cui si stanno ponendo le basi per un rilancio economico della città a partire da un grande progetto di mobilità: la nuova linea del tram Stadio-Ospedali-Voltabarozzo. Per questo motivo è un carteggio che scotta quello che vi abbiamo anticipato sul giornale di ieri. Scotta perchè in questa partita non si può sbagliare nulla: ogni mossa va pesata, misurata, contrattata anche politicamente. La partenza. Perchè il progetto parta ci vuole un investimento statale di circa 30 milioni di euro: il governo potrebbe concederlo anche a partire dal gennaio 2014. Poichè i soldi arrivano quando partono i cantieri, le circostanze consentirebbero alla città di Padova di vedere la prima pietra della nuova linea del tram prima dell'appuntamento elettorale amministrativo. Chi deciderà le sorti del finanziamento padovano? Il governo, il cui ministro ai Traporti e Infrastrutture è Maurizio Lupi, milanese, eletto con il Pdl, uomo di Comunione e Liberazione. Al governo, si sa, Padova può contare su un pezzo da novanta: il ministro Flavio Zanonato, che ha lo Sviluppo Economico e che dunque con Lupi una serie di rapporti li ha per forza di cose. Entrambi saranno ospiti del meeting di Cl a Rimini. Lunedì 19 agosto Zanonato parlerà dal palco del meeting, dove Lupi è di casa. Quel giorno, come annunciato, il sindaco Ivo Rossi si recherà a seguire il dibattito. Potrebbe essere dunque vicino il primo incontro a tre per stabilire un'agenda tecnica che punti a fissare le modalità del finanziamento statale al nuovo tram di Padova. La provvista. La cordata della provvista finanziaria avrebbe, in appoggio al finanziamento statale, il tesoretto (circa 20 milioni) già in tasca al Comune e il mutuo (per il quale Aps Holding si è già mossa)concesso dalla Bei, la banca europea per gli investimenti. La delicatezza dell'operazione, tecnica e politica, ha indotto ieri alla prudenza sia Ivo Rossi e sia Flavio Zanonato, che sul carteggio futuro tram non hanno voluto rilasciare dichiarazioni. Ma il progetto c'è, è stato esteso da Aps Holding e si chiama «Ipotesi di estensione rete Sir». Tram, appunto. Stop all'infrazione. Perchè si è tornato a parlare di tram, dopo anni di progetti fermi nei cassetti comunali? Per il semplice motivo che l'Italia è uscita dalla procedura di infrazione europea. Cioè l'Europa dice che dal 2014 possiamo tornare a spendere in opere pubbliche, per una cifra individuata in 14 miliardi. È il Cipe (comitato interministeriale programmazione economica) a decidere quali opere possono essere finanziate tra quelle presentate: del Cipe fanno parte sia il ministro Zanonato e sia il ministro Lupi. Il progetto del tram «tratto Sir3» (Stazione-Voltabarozzo) è stato presentato al Cipe nel 2004 ed avrebbe, per le sue caratteristiche, elevate possibilità di finanziamento. L'estensione. Aps Holding, nel frattempo, ha elaborato l'estensione della rete Sir3 con un tratto di tram chiamato Sir4 (Stazione-Stadio) che non è stato ancora presentato al Cipe per il finanziamento. Ma che, tuttavia, una volta ottenuto il finanziamento del Sir3, potrebbe rientrare nel progetto come variante. Il piano di spesa per il Sir3 (costi aggiornati al 2009) parla di 57 milioni di euro; il piano di spesa per il Sir4 sarebbe di poco meno, 56 milioni. Va detto che nel conteggio economico sono stati inseriti i costi di acquisto dei mezzi, che sarebbero undici per una spesa complessiva di 26 milioni di euro. Tuttavia sui mezzi si può tentare un'operazione di risparmio. Il presidente del consiglio di amministrazione di Aps Holding, Amedeo Levorato, un mese fa è volato in Francia per incontrare i dirigenti della Ntl, società che gestisce il ramo d'azienda che era della Lohr (marchio che è impresso sui tram della nostra città). Con la Ntl ha discusso della possibilità di rateizzare il pagamento dei costosi mezzi, un leasing che potrebbe essere sostenuto dalla stessa Aps Holding una volta che il sistema di mobilità cittadina cambiasse il suo volto regalando ai padovani altri due parcheggi scambiatori di grande rilevanza: quello di Padova Ovest (lo stadio) e quello di Voltabarozzo. IL FUTURO DEL TRAM LEGGI E COMMENTA www.mattinopadova.it