Morto Armstrong conquistò la Luna

WASHINGTON All'età di 82 anni è morto Neil Armstrong, il primo uomo a camminare sulla Luna. Lo annuncia la famiglia dell'astronauta statunitense. Armstrong era stato operato al cuore all'inizio del mese di agosto. Gli era stato impiantato un bypass a seguito di un'occlusione delle arterie. L'intervento si era concluso bene, grazie alla forte tempra dell'ex astronauta, tanto che il numero uno della Nasa, Charles Bolden, aveva dichiarato: «Lo spirito pionieristico di Neil gli è stato utile in questo momento così difficile». «Sta bene», aveva assicurato anche la moglie di Armstrong, Carol. Ieri, però, è arrivato il decesso: Armstrong è morto per il sopravvenire di complicazioni cardiovascolari proprio in seguito all'intervento al cuore subito di inizio mese. Lo sottolinea il comunicato con cui la famiglia dell'ex astronauta ha annunciato che il primo uomo che ha messo piede sulla Luna si è spento a Cincinnati, in Ohio. «Questo è un piccolo passo per un uomo ma un balzo gigantesco per l'umanità». Questa la celebre frase pronunciata che alle 4,56 del 21 luglio 1969 da Armstrong mentre l'intero mondo teneva il fiato sospeso e mentre in Italia Tito Stagno in studio da Roma e Ruggero Orlando dagli Stati Uniti litigarono sul momento esatto momento in cui il modulo Lem toccò il suolo lunare. Armstrong era nato il 5 agosto 1930 in Ohio, figlio di Stephen Koenig Armstrong e Viola Louise Engel, famiglia di origine tedesca. Combattè come pilota di jet per la marina militare americana nella guerra di Corea. Frequentò la Purdue University, dove si laureò in ingegneria aeronautica nel 1955. Diventò pilota civile e per la Nasa testò l'X-15, in grado di raggiungere i 6.401 km/h. Fu selezionato come astronauta nel 1962. Dopo il pensionamento dalla Nasa, Armstrong insegnò ingegneria all'Università di Cincinnati. È stato membro delle commissioni che indagarono sull'incidente dell'Apollo 13 nel 1970 e dello Space Shuttle Challenger nel 1986. Il 13 agosto 1969 il presidente degli Stati Uniti Richard Nixon gli assegnò la Medaglia presidenziale della libertà, la più alta onorificenza civile americana.