Pasti caldi a domicilio «Solo 14 utenti un disservizio»

ESTE La Lega Nord boccia il servizio di pasti a domicilio del Comune. Dal 21 dicembre scorso, infatti, i cittadini seguiti dai servizi sociali comunali hanno la possibilità di usufruire di pasti caldi consegnati direttamente a casa, il tutto a prezzi modici e comunque calcolati in base all'Isee. Per chi ha un Isee sotto i 7.500 euro, per esempio, il pasto è gratuito. Il prezzo massimo non supera i 5 euro e c'è la possibilità di ricevere la consegna anche la sera per cena. «Doveva essere un servizio capace di prendere piede facilmente nella popolazione» commenta Orietta Ravazzolo, consigliere leghista «eppure so che gli utenti aderenti si contano in due mani». I cittadini che aderiscono al servizio sono stati inizialmente 11 e sono saliti a 14 lo scorso giugno: il Comune ha dispensato 198 pasti a gennaio, 253 a febbraio, 254 a marzo, 170 ad aprile, 273 a maggio e 294 a giugno. «Con luglio si è conclusa la fase sperimentale del progetto» ha ribattuto l'assessore ai servizi sociali Silvia Ruzzon «e da settembre potranno entrare a godere di questo servizio anche tutti quei cittadini che non sono toccati da assistenza domiciliare». I numeri non convincono tuttavia la frangia leghista: «E' stato uno dei vostri cavalli di battaglia in campagna elettorale» chiude la Ravazzolo «eppure avete solo 14 aderenti e in sei mesi siete cresciuti solo di tre unità. Confidiamo che il servizio venga implementato». (n.c.)