Tangenti al Pirellone indagato consigliere Pdl

di Giovanna Trinchella wMILANO Uno stillicio di indagati. Al Pirellone non c'è giorno che non si presentino investigatori per acquisire, perquisire e consegnare avvisi di garanzia. E all'ormai lunga lista di consiglieri regionali llombardi finiti nel mirino della Procura di Milano ieri si è aggiunto il nome di Angelo Giammario, 50 anni, vice presidente della comissione Ambiente, eletto nella lista del Pdl. Al politico viene contestata la corruzione per una tangente di 10 mila euro che tramite un commercialista, Gianmauro Nigretti, gli sarebbe arrivata da un imprenditore attivo nel settore dei vivai, Achille Baronchelli, già coinvolto nell'inchiesta di Monza di cui questa milanese è una costola. Soldi versati a titolo di contribuzione a fondo perduto, un obolo alla politica in pratica, per l'aggiudicazione di appalti nel settore Ambiente. Tra gli indagati ci sono anche altri due imprenditori del settore Nicola Di Rosario, vice presidente della Stabili Litta, e Fulvio Saldini. La tangente, parte di una promessa di 30 mila euro, sarebbe servita per la corruzione di altri pubblici ufficiali allo stato non individuati. Dell'indagine si occupa il pm Ernesto Baggio, ora in forza dalla Dda di Milano ma proveniente dalla procura di Monza. E da Monza arriva l'altra notizia che riguarda ancora un personaggio di spicco della giunta di Roberto Formigoni. I pm Costa e Mapelli hanno chiesto il giudizio immediato per l'ex assessore regionale lombardo del Pdl Massimo Ponzoni e altri tre indagati per concorso in bancarotta; indagine in cui risultava testimone un altro ormai ex assessore Massimo Buscemi, testimone anche nell'inchiesta che ha portato all'iscrizione nel registro degli indagati di Davide Boni, il leghista presidente del consiglio regionale lombardo. Buscemi è stato sentito giovedì scorso e avrebbe confermato gli incontri - che l'architetto Michele Ugliola ha messo nero su bianco - con il capo della segreteria di Boni, Dario Ghezzi, dimessosi due giorni fa, e lo stesso Buscemi. Incontri a cui in altri casi avrebbero partecipato anche l'ex assessore all'Ambiente Franco Nicoli Cristiani, arrestato dai pm di Brescia ma ora indagato anche a Milano. L'architetto racconta che c'era da accontentare l'immobiliarista Luigi Zunino, per alcune aree da bonificare ed edificare: Nell'incontro Boni si impegnò a farmi ottenere la valutazione favorevole ai fini dell'autorizzazione commerciale. ©RIPRODUZIONE RISERVATA