Senza Titolo

di Claudio Baccarin Tutti insieme appassionatamente. Con la sola eccezione degli esponenti del Carroccio, che vanno fieramente all'opposizione del governo guidato dal senatore a vita Mario Monti, i parlamentari padovani di centrodestra e di centrosinistra sono pronti a sostenere compattamente il nuovo esecutivo dei tecnici. Per Alessandro Naccarato, esponente del Partito Democratico, quello che ieri pomeriggio ha giurato nelle mani di Giorgio Napolitano «è un governo di grande qualità. Per questo esprimo un giudizio molto positivo. La discontinuità rispetto al governo precedente è abissale, in meglio. Il Pd voterà la fiducia con grande convinzione ». Intanto non c'è più il ministero per le Riforme per il Federalismo. «Francamente – commenta Naccarato – non è sparito il ministero per il Federalismo, nessuno si era accorto che ci fosse». Ma un governo dei tecnici non è uno schiaffo alla politica? «A me sembra - risponde Naccarato – che siano state seguite correttamente le procedure previste dalla Costituzione. Tutti i governi votati in Parlamento sono governi politici». Giustina Mistrello Destro, parlamentare dei Liberali per l'Italia-Pli, non esita a definire il governo Monti «ottimo, formato da persone di grande livello. Mi sento particolarmente fiduciosa. Questo esecutivo potrà dare al Paese e al sistema internazionale le risposte che sono attese. Ho un unico rammarico: che non sia rimasta a Palazzo Chigi una figura come il dottor Gianni Letta», Filippo Ascierto, che domenica alle 11 parlerà ai militanti del Pdl in piazza Cavour, voterà sì «solo perché me lo chiede il partito. Ma questo, con Monti e Passera, è il governo delle banche». Secondo Paolo Giaretta si tratta di «un buon governo, con personalità interessanti e competenti. E' difficile definire tecnico il professor Andrea Riccardi, che ha svolto ruoli politici come presidente della Comunità di Sant'Egidio. Corrado Passera, poi, è un uomo competente e bipartisan». Maurizio Saia, senatore di Coesione Nazionale, non farà mancare la fiducia al "governo del Presidente": «In questa fase di emergenza occorre dare un aiuto al governo per sistemare l'economia. Nel programma però non ci sono né legge elettorale né riforme costituzionali». Fuori dal coro Massimo Bitonci della Lega Nord. «Al governo vedo solo professoroni – argomenta Bitonci – Mi sembra di essere tornato ai tempi dell'università a Venezia. Vedremo, provvedimento per provvedimento, se i professori sanno scrivere libri o se risolvono i problemi dell'Italia. Di sicuro non voteremo l'Ici sulla prima casa o la riforma delle pensioni». Ma perché il governo Berlusconi è caduto? «Il Pdl – commenta Bitonci – non ha saputo gestire al meglio i suoi parlamentari. La prossima volta dovrebbero evitare di mettere in lista attori, cantanti e soubrette». All'opposizione si colloca anche Paola Goisis (Lega Nord): «Sono proprio curiosa di vedere come si muoverà il nuovo ministro». Un augurio al governo Monti arriva dal sindaco Flavio Zanonato: »Io tifo per il professore, spero ce la faccia. Siamo sull'orlo del default, la siuazione è veramente da allarme rosso. Bisogna far pagare chi ha di più e fin qui ha pagato di meno». ©RIPRODUZIONE RISERVATA