Saia: una legge per varare le Primarie

Senatore Maurizio Saia,, ma. si è iscritto anche lei al Pdl? «No, io non ho preso la tessera. Faccio parte di quell'area di ex che hanno evidenziato una serie di difetti del partito e che ha lasciato il Pdl. Da quando sono uscito mi pare che la situazione sia pure peggiorata«. Come vede questo momento politico? «E' u momento drammatico, non solo per il Paese. Dopo 38 anni che faccio politico mi ritrovo senza partito. Insieme ad altri colleghi abbiamo immaginato un percorso verso il Partito Popolare Europeo. Ma non si vede la fine del viaggio». Che ne pensa di questo boom di iscrizioni al Pdl? «Ho visto con i miei occhi le iscrizioni raccolte nel Lazio dal sottosegretario Augello. Lui è un leader che ha messo insieme 26 mia iscrizioni. Ecco, diciamo che nel nostro territorio ci sono casi un po' meno nobili». E allora lei che fa? «Il 26 novembre la mia associazione Fare Padova terrà un convegno in cui sarà presentato il disegno di legge, che sto scrivendo con Augello, sulle Primarie obbligatorie, all'americana». Insomma, pur senza partito lei si sta dando da fare... «Sto incontrando consiglieri di quartieri, chi dentro il Pdl, chi fuori, chi nel Fli, per riorganizzare il centrodestra padovano. Il tragitto verso le amministrative si propone di offrire ai cittadini la possibilità di scegliere le candidature dal basso». Il governo tiene? «Se ci fanno discutere la manovra in Parlamento, sì. Altrimenti è dura«.(c.bac.)