«Politici, chiediamo norme e risorse» Accorato appello del questore Savina

Un appello accorato al mondo politico affinché aiuti l'operato delle forze dell'ordine con contributi economici e con leggi adeguate. Il questore Luigi Savina, che è intervenuto ieri mattina in municipio ad un convegno promosso dal sindacato Siulp, ha rivendicato con orgoglio i grandi risultati ottenuti della polizia padovana, nonostante le oggettive difficoltà.
«Dal 2008 ad oggi - ha detto Savina - abbiamo ottenuto un -16% del numero dei reati, e ogni anno aumenta di un terzo la percentuale di droga sequestrata». A preoccupare è poi il proliferare delle sale gioco. «Ho decine di richieste di apertura di sale Bingo in zona Stazione: sto opponendo il mio rifiuto - ha aggiunto - ma mi domando se non sia possibile regolare meglio la materia». Savina affronta anche la questione dei tre immigrati saliti sulla gru giovedi, davanti alla Prefettura, per chiedere rispetto per i loro diritti, ovvero i permessi di soggiorno. «Sono orgoglioso di aver fatto il mio dovere: i migranti stanno ancora aspettando una legge». Tanti gli omaggi ai «suoi» uomini. «Ci siamo inventati anche il poliziotto di quartiere per arrivare più vicini ai cittadini; abbiamo un Ufficio passaporti che è modello per tutta Italia. Ogni giorno ricevo decine di cittadini». Anche perché il questore ha ricordato di essere una sorta di 'fusibile istituzionale": il primo a saltare in caso di problemi. Savina ha ringraziato l'assessore alla Polizia municipale Marco Carrai ('abbiamo lavorato spalla a spalla") e il senatore Maurizio Saia ('si è adoperato per recuperare fondi per la Polizia, è un esempio di politico col senso del fare")».
Proprio la Municipale divide Saia e Carrai. «Andrebbe riformata - spiega il senatore - Ora è troppo nelle mani della politica. Questa riforma è saltata da dieci anni, perché la politica se ne è ampiamente fregata, da entrambe le parti, anche la mia. La mancanza di soldi può essere quasi d'aiuto: ora la politica si deve muovere». Carrai ribatte: «Il ministro dell'Interno del governo sostenuto da Saia era ieri a Pontida a manifestare anche contro il suo stesso governo: Saia pensi prima di tutto a Maroni».

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Enrico Albertini