Muscoli gonfiati con il doping Sei imputati patteggiano

Si è concluso un importante troncone fra le tante inchieste avviate sul doping dilagante nel mondo del ciclismo dal pubblico ministero padovano Benedetto Roberti. Sei imputati - tra atleti, dirigenti e un farmacista - hanno chiuso il conto con la legge, patteggiando la pena ed evitando cosi la pubblicità di un processo: tra loro il ciclista colombiano Julian David Giraldo Munôz, ventisettenne ex corridore professionista per Hadimec con residenza a Corinaldo (Ancona), oggi tornato a gareggiare per una squadra del suo paese, la Une Epm.
Perquisizioni, sequestri, intercettazioni telefoniche e confessioni suffragate da perizie tossicologiche: è stato lungo e complesso il lavoro degli investigatori - gli uomini della Guardia di Finanza padovana coordinati dal pm Roberti - per ricostruire, tassello su tassello, il quadro di un mercato clandestino di sostanze vietate impiegate, senza limiti e controlli medici, per «gonfiare» le prestazioni atletiche e raggiungere i vertici della classifica. Anche a discapito della salute, rispetto alla quale sono ancora conosciuti gli effetti a medio e lungo termine di quelle «medicine».
Cosi davanti al gup Mariella Fino hanno patteggiato Julian David Giarldo Munôz (6 mesi di carcere e 3000 euro di multa); Marco Ghiselli, 28 anni di Urbana, ex Massi Team poi Hadimec Nazionale elettronica affiliata alla Federazione ciclistica nazionale (11 mesi, 10 giorni e 366 euro di multa); Francesco Rivera, 27, di Isola dei Liri (Frosinone), professionista per la squadra Aeronautica militare Amica Chips-Knauf (8 mesi e 3000 euro di multa); Armando Camelo, 29 di Sant'Omero (Teramo), ex team Massi poi Hadimec (10 mesi, 20 giorni e 2150 euro di multa); Donato Giuliani, 54 anni di Pineto (Teramo), direttore sportivo prima di Massi poi della società Hadimec (1 anno, 4 mesi e 4000 euro di multa); Daniele Ricci, 24 anni di Cappelle sul Tavo (Pescara), ciclista élite under 23 del team Massi e di Aran Cucine (10 mesi, 20 giorni e 2150 euro di multa). A tutti è stata concessa la sospensione condizionale della pena. Quattro le posizioni stralciate e trasmesse per competenza ad altri tribunali: quelle di Paolo Bonin, 31 anni di Castello di Godego, cicloamatore ex dilettante (sarà giudicato a Treviso); del ciclista già di Massi e successivamente di Hadimec Americo Novembrini, 24 anni di Celano (del suo caso se ne occuperà il tribunale di Avezzano); del farmacista Danilo Carloni, 53 anni di Senigallia (sarà giudicato dal tribunale della cittadina marchigiana di residenza) e, infine, del dirigente della società amatoriale «Pedale Fermano» Rolando Severino Navigli, 63 di Porto San Giorgio (il suo fascicolo è stato trasmesso al tribunale di Osimo).
Tra le sostanze comprate o vendute l'Eprex e il Mircera, l'eritropoietina di ultima generazione.