«Con noi fin da Pulcino, era titolare da 18 anni» Il presidente Stocco: «Terzino di spinta come pochi»

CAMPOSAMPIERO. Trattiene a stento il pianto, Gastone Stocco, presidente del Campetra, ieri mattina sul luogo della tragedia. «Era un ragazzo tranquillo, sempre al suo posto, giocava con noi da 18 anni. L'abbiamo praticamente visto crescere. In campo era ordinato, spingeva sulla fascia sinistra e si meritava il posto con impegno e serietà». Stocco non riesce a ricordare oltre, travolto dall'emozione, mentre guarda il platano cosi grosso da essere solo scalfito ed il tratto di guardrail che non c'è più.
Sul posto, martoriato dai drammatici segni della tragedia di poche ore prima, comincia dalle prime ore la visita degli amici, ma anche dei curiosi, mentre a metà mattina spuntano i mazzi di fiori.
Come lo scorso anno, dove solo cento metri più a sud si schiantò e mori un giovane di Villanova, poca voglia di parlare e tanta voglia di piangere tra gli amici sconvolti dalla terribile notizia.
«Era uno di noi, di compagnia, e con una grande passione per il calcio» tanto da continuare a tenersi allenato ocon i tornei serali anche dopo la conclusione della stagione regolare. Senza parole per la tragedia anche lo speaker ufficiale del Campetra, Dino Gallo, che ha fatto visita alla famiglia insieme al presidente e che tante volte aveva chiamato dal microfono il nome di «Mason», titolare la domenica tra le file del Campetra e colonna della squadra.
Lo ricorda al Cotton Bar, ritrovo dei giovani al Residence 2000, il vulcanico titolare «Bepi» Dandolo, ieri mesto per la notizia: «Mason veniva qui come tanti alle sei della sera, dopo aver lavorato con il papà, per bere lo spritz e stare un poco con gli amici. Da noi inoltre c'era il ritrovo dopo partita dei ragazzi del Campetra ed Emanuele non mancava mai. Uno spuntino, il commento alla partita e lui era sempre in gruppo, sempre tranquillo».
Tra i ragazzi della domenica, fuori dal Cotton, tanta tristezza, occhi bassi ed occhiali scuri. Emanuele era uno di loro che all'improvviso, senza ragione, dalla sera alla mattina manca, come mancherà al Campetra. «E' già la seconda volta che mi capita in questi anni - ricorda tra le lacrime il massimo dirigente - Aveva anche segnato in una delle due finali con il Massanzago, un mese fa»: questo è l'ultimo ricordo di Emanuele Mason che rimarrà impresso nella mente del presidente, dei compagni e di tutti gli appassionati. La società del Campetra parteciperà compatta ai funerali, non ancora fissati, che si terranno nella chiesa di Rustega, parrocchia della famiglia Mason. (fra.z.)