Doping, Gotti patteggia cinque mesi

PADOVA.Scandalo doping nel mondo del ciclismo: 8 imputati su 35 escono di scena. In 7 hanno chiesto di patteggiare la pena, un ottavo di essere giudicato con rito abbreviato. Si tratta di Ivan Gotti, 34 anni di San Pellegrino Terme ma con residenza a Montecarlo, e del collega Endrio Leoni, 35 di Fossò entrambi ex del team Alessio; dei dilettanti Emanuele Barichello, 24 di Altivole, dello slovacco Petr Klasa, 26 con domicilio a Milano, di Fabiano Ferrari, 27 di Porto Viro, di Nicola Carpanese, 35 di Albignasego: tutti hanno chiesto un'applicazione della pena di 5 mesi con la condizionale. Ha chiesto di patteggiare 4 mesi Arcangelo Gamba, 57 anni di Zogno, il suocero di Gotti che custodiva il camper-farmacia destinato a rifornire molti atleti del Giro d'Italia edizione 2001. Infine Andrea Ferrigato, 34 anni di Schio, pure un ex ciclista dell'Alessio, ha sollecitato il giudizio abbreviato. Per tutti il gup di Padova Claudio Marassi si pronuncerà il 4 febbraio. E gli altri imputati? I difensori hanno sollevato una valanga di eccezioni di incompetenza territoriale, di nullità e inutilizzabilità degli atti. Nell'inchiesta sono coinvolti sia professionisti che dilettanti. I primi, tra i protagonisti del Giro d'Italia 2001, furono incastrati dai carabinieri del Nas e dalle Fiamme Gialle che tenevano sotto controllo la kermesse sportiva. Con microspie effettuarono intercettazioni ambientali e riprese filmate: dal camper di Gamba entravano e uscivano atleti che erano andati a rifornirsi di farmaci proibiti. Ma i difensori hanno spiegato che proprio da quelle intercettazioni non risulta chiaro dove sia stato commesso il reato (gli scambi di farmaci dopanti): da qui l'eccezione di incompetenza territoriale per il tribunale di Padova. Non basta. Sempre i legali hanno eccepito che non sono stati garantiti i diritti della difesa. Non sono stati d'accordo il pm Paolo Luca e le parti civili, l'Avvocatura dello Stato (l'avvocato Paolo Schiesaro per il Ministero delle Finanze e l'Amministrazione autonoma dei Monopoli di Stato), l'avvocato Luigi Pasini per l'amministratore Cesare Romiti di Rcs Sport e Rcs quotidiani spa, editore della Gazzetta dello Sport, l'avvocato Ernesto De Toni per l'Alessio. Se l'inutilizzabilità degli atti fosse accolta, tutta l'inchiesta rischierebbe di sgonfiarsi perché è proprio attraverso le intercettazioni ambientali e i filmati che è stato smascherato il traffico illecito di medicinali dopanti. Su tutte le questioni preliminari il gup deciderà il 27 novembre, data in cui si pronuncerà anche sul rinvio a giudizio degli altri 27 imputati. Tra loro ciclisti (Serhiy Hontchar, Davide Casarotto e Davide Rebellin), il medico sportivo Enrico Lazzaro di Abano Terme e il medico sociale della Liquigas Pata Paolo Barro. Intanto alcune parti civili hanno presentato il conto: il Ministero delle Finanze ha calcolato 250 mila euro di imposte non incassate a seguito delle mancate scommesse. Soldi cui vanno aggiunti il danno morale e d'immagine. Nessuna quantificazione da parte della Rcs che attraverso la Gazzetta dello Sport organizza il Giro d'Italia. La Alessio ha reclamato un risarcimento dai suoi 5 ex atleti Davide Casarotto, Ivan Gotti, Martin Hvastija, Endrio Leoni e Andrea Ferrigato: 1 milione e mezzo di euro.
(Cristina Genesin)