Crozza-Giuli l'ammorbidestra: "Mi sono spostato nella parte politica che sostiene l'iperfluido accoglientismo glitterato"

Video «Appena arrivato al Ministero della Cultura, fresco ero idratato, liquido. Il mio capo di gabinetto Spano, forse più fluido che idratato me l’hanno liofilizzato! Devo preoccuparmi? Devo aver paura? A tal proposito viene in mio soccorso l’espansione pixelistica iper-dazoniana dello scontro undicizzante tra la cultura foro-imperiale e il brunelleschi-onismo arnico: mi guarderò Fiorentina – Roma su Dazn mentre su Rai3, Report, potrebbe desertificarmi la carriera». Paroloni, neologismi e voce flautata, Maurizio Crozza ci propone un Alessandro Giuli dal linguaggio ancora più estremo, se possibile.  Alla domanda sul perché abbia messo una persona così discussa a capo del suo gabinetto, risponde: «Perché io, essendo Giuli l’ammorbi-destra, forse ho sbagliato il dosaggio. La destra non è pronta ad avere pederasti in ufficio. Non hanno capito che siamo tutti fluidi perché fatti… di acqua.». Fratelli di Crozza è in onda ogni venerdì in prima serata su Nove e in streaming su discovery+,

Sigfrido Ranucci: "A Report sveleremo un nuovo caso Boccia, coinvolti Mic e Fratelli d'Italia"

Video "Sveleremo un nuovo caso Boccia, ma Sangiuliano non c'entra, anzi a Gennaro mando un saluto. È uno dei pochi che sa cosa è la dignità e si è dimesso anche ingiustamente. È una persona che in Rai può dare ancora molto", dice il conduttore di Report, Sigfrido Ranucci, parlando della prima puntata del programma, in onda domenica 27 ottobre su Rai3. "È un nuovo caso Boccia che potrebbe essere al maschile, non riguarda Boccia, ma come modalità di operazione è un caso simile. Riguarda sempre il ministero della Cultura, ma Sangiuliano non c'entra. Ci sono documenti e chat che farebbero ipotizzare responsabilità legate ad alte cariche di Fratelli d'Italia", aggiunge anche il giornalista intervenuto alla trasmissione Un giorno da pecora su Radio1. L'articolo su Repubblica

Pio e Amedeo: "Passiamo alla regia, anche se i colleghi snob non ci salutano: loro vanno ai festival, ma con i soldi che facciamo noi"

Video "Noi alla Rai? Ma da dove è uscita questa notizia? A parte che lì ti pagano con i buoni pasto, ma poi noi siamo dei nostalgici". Pio &e Amedeo smentiscono con ironia le voci che li volevano in procinto di passare al servizio pubblico. Ospiti del Filming Italy Sardegna Festival, in corso a Santa Margherita di Pula, i due comici spiegano: "A un certo punto ci avevano dato a Rai3. Ma ci vedete a noi con una giacca a costine di velluto? Stiamo bene a Mediaset, perché in Rai con i soldi pubblici quello che dici può comportare dei problemi, invece con i soldi di Pier Silvio diciamo quello che vogliamo". Dopo la collaborazione con il regista Gennaro Nunziante, con cui hanno fatto due film (Belli ciao e Come può uno scoglio) Pio e Amedeo annunciano che sono in procinto di girare il loro primo film da registi. E sulla crisi delle sale citano C'è ancora domani di Paola Cortellesi: "Il film vince sempre, se il film è bello la gente, al cinema, ci va". L'intervista di Arianna Finos

Immigrati, “la grande truffa”

... di Fratelli d’Italia che ha messo sé stessa al centro della scena personalizzando il messaggio politico anche se poi a Agorà su Rai3 ha confidato di sentirne il peso («Percepisco troppa morbosità sulla...

Francesco Grignetti, Ilario Lombardo