Scontri a Torino per Askatasuna, discusso ricorso al riesame di uno degli indagati

Video Il Tribunale del Riesame di Torino si e' riservato la decisione sulla richiesta di revoca dell'obbligo di firma per Matteo Campaner, uno dei tre arrestati e poi scarcerati per gli incidenti avvenuti il 31 gennaio scorso al termine della manifestazione per Askatasuna. La questione e' stata discussa stamani. A presentare il ricorso sono stati gli avvocati difensori, Stefano Coppo ed Elisa Costanzo. "Attendiamo con fiducia", ha detto Coppo aggiungendo di ritenere che "non vi siano gli elementi sufficienti ad applicare una misura cautelare nei confronti del nostro assistito, visto che si dichiara estraneo ai fatti e ci sono, secondo noi, elementi che lo provano". Campaner e' indagato per presunti episodi di resistenza a pubblico ufficiale. I difensori hanno sottolineato che l'uomo, "che non ha mai avuto in vita sua una multa", si trova "dentro un vortice che non ha mai provato" ed e' "del tutto estraneo agli incidenti". (immagini di Tino Romano)

Scontri Torino, gli avvocati di Campaner: "Contenti della scarcerazione"

Video "Siamo contenti della decisione del giudice, anche se riteniamo di essere del tutto estranei agli incidenti. Per questo valuteremo la possibilita' di ricorrere al tribunale del riesame". Lo ha dichiarato l'avvocato Stefano Coppo, difensore di Matteo Campaner, il trentacinquenne di Grugliasco (Torino) che era stato arrestato per gli scontri del 31 gennaio al termine del corteo Pro Askatasuna, e che e' stato scarcerato con obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. L'uomo resta indagato per resistenza e violenza pubblico ufficiale. All'udienza di convalida, oltre ad avere negato qualsiasi coinvolgimento in azioni contro le forze dell'ordine, si era detto "inorridito" dall'aggressione al poliziotto Alessandro Calista messa in atto da una mezza dozzina di dimostranti.