La sorella di Messina Denaro resta in carcere, rigettato il ricorso
La decisione del Tribunale del Riesame di Palermo: è accusata dai pm della Dda di aver gestito la cassa del clan e la rete delle comunicazioni del fratello durante la sua latitanza
La decisione del Tribunale del Riesame di Palermo: è accusata dai pm della Dda di aver gestito la cassa del clan e la rete delle comunicazioni del fratello durante la sua latitanza
La donna, secondo la procura di Palermo, amministrava «ampie risorse economiche» per conto del fratello
GIACOMO GALEAZZIL’interrogatorio nella stanza in cui il mafioso riceve le cure per il tumore di cui è affetto
I reati contestati sono concorso esterno in associazione mafiosa e falso ideologico
Indagata l'ex amante del boss stragista: «Manteneva una relazione con lui». Perquisita anche la casa del fratello
riccardo arenaEntrambi sono stati indagati, in passato, per aver favorito la latitanza del capomafia
Video I carabinieri del Ros hanno arrestato con l'accusa di associazione mafiosa Andrea Bonafede, geometra di Campobello di Mazara che avrebbe prestato l'identità al boss Matteo Messina Denaro. L'inchiesta è stata coordinata dal procuratore di Palermo Maurizio de Lucia e dall'aggiunto Paolo Guido. Oltre a consegnare all'ex latitante la sua carta di identità per consentirgli di ottenere un falso documento e a dargli la tessera sanitaria necessaria per le terapie e le visite mediche alle quali il boss doveva sottoporsi, Bonafede ha acquistato - per sua stessa ammissione - la casa di Campobello di Mazara in cui Messina Denaro ha trascorso l'ultimo periodo della latitanza, gli ha dato il bancomat permettendogli di fare delle spese, gli ha fatto comprare la Giulietta sulla quale viaggiava. La macchina, acquistata un anno fa personalmente dal padrino in una concessionaria di Palermo, formalmente era intestata alla madre di Bonafede. NEl video la perquisizione della vettiura da parte degli uomini del ROS.
il casoRiccardo ArenaCAMPOBELLO DI MAZARAE tre. I covi di Matteo Messina Denaro si moltiplicano, trent'anni di latitanza del resto non si improvvisano e ieri, dopo vicolo San Vito e via Maggiore Toselli, è spuntato anche il terzo appartamento, in via San Giovanni 260, sempre a Campobello di Mazara,
Nel registro degli inquirenti anche il proprietario della seconda abitazione usata da Messina Denaro. Le perquisizioni dopo un “aiutino” ai pm
riccardo arenaLa stanza blindata si trova a poche centinaia di metri
Il casoRiccardo Arena / palermoParlerà, non parlerà? Un uomo condannato, un morto che cammina, a leggere le diagnosi e le cartelle cliniche, ma anche i medici che lo hanno avuto in cura, ignari della sua vera identità e che parlano di un tumore maligno al colon, dandogli una prospettiva massima di t
Indagati il medico che lo aveva in cura e il proprietario dell’appartamento. Il legale scelto dal boss è la sua stessa nipote Lorenza Guttadauro. Nordio firma il 41 bis. Mattarella: «Grande successo dello Stato»
Dopo 30 anni di latitanza, il pupillo di Totò Riina è stato bloccato alla clinica La Maddalena di Palermo. Si faceva chiamare Andrea Bonafede
Il boss mafioso è stato arrestato mentre era in day hospital alla clinica Maddalena di Palermo «per sottoporsi a delle terapie cliniche». Meloni a Palermo: «Una grande vittoria dello Stato»
a cura della redazionePALERMO «Ho sofferto in silenzio. Erano accuse che non reggevano». Ora che il caso è chiuso Renato Schifani, ex presidente del Senato, spezza il riserbo per dire di avere vissuto con disagio la condizione di un uomo pubblico «sfiorato, seppure ingiustamente, da gravi ombre di illegalità».
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